15 dicembre 2019
Aggiornato 08:00

Nei guai il rocker Paul Di'Anno, ex voce degli Iron Maiden

La leggenda del metal ha mentito per i sussidi pubblici, incastrato da video su YouTube

LONDRA - La leggenda del metal Paul Andrews, 52 anni, noto col nome d'arte Paul Di'Anno ed ex voce degli Iron Maiden, rischia di finire in carcere per frode. Il cantante inglese di origini italiane avrebbe infatti ammesso di essersi intascato indebitamente più di 45mila sterline (quasi 54mila euro) di sussidi pubblici fingendo un'infiammazione al nervo sciatico che gli avrebbe impedito di camminare, e quindi di esibirsi in pubblico.

A incastrarlo è stato un video su YouTube in cui Di'Anno, durante un concerto del 2006, saltellava su e giù per il palco. Davanti alla corte di Salisbury Crown, il rocker si è dichiarato colpevole di frode, ammettendo di aver incassato indebitamente assegni di mantenimento tra il 2002 e il 2008. Il giudice Andrew Barnett - citato dal Daily Telegraph - ha commentato: «Lei deve avere buonsenso e coraggio a dichiararsi colpevole rispetto a simili accuse, ma deve anche capire che sono molto gravi».

Andrews fu cacciato dagli Iron Maiden nel 1981 per abuso di droghe e alcol, che lui ha sempre negato, ma ha continuato la sua carriera musicale in altre band. Il musicista ha anche scritto un'autobiografia intitolata 'The Beast' in cui si definisce l'uomo più selvaggio del rock e ha continuato a pubblicare dischi anche durante il periodo di sussidi. L'anno scorso era stato arrestato per frode all'aeroporto di Heathrow. Il giudice ha aggiornato il processo per la sentenza all'11 marzo, e gli ha accordato il rilascio su cauzione. Andrews, che si è presentato in tribunale con un bastone, ha lasciato la corte senza rilasciare dichiarazioni.