20 luglio 2019
Aggiornato 02:31
Prequel del «Signore degli anelli»

Neozelandesi in piazza per salvare «Lo Hobbit»

In migliaia per evitare il trasloco del set del nuovo film diretto da Peter Jackson in Gran Bretagna

LONDRA - Migliaia di neozelandesi sono scesi in piazza per chiedere che la Warner Bros non sposti in Gran Bretagna le riprese del film Lo Hobbit, prequel del Signore degli anelli, il nuovo film di Peter Jackson tratto dall'omonimo romanzo di Tolkien.
«Questa è una dimostrazione a sostegno di Peter Jackson e della Warner Bros - ha spiegato uno degli organizzatori - perché tutti vogliamo davvero che questo film sia girato qui».

Budget da 500 milioni di dollari - La Warner Bros sta valutando di trasferire altrove le riprese del colossal in 3D, dal budget di 500 milioni di dollari, dopo che il sindacato degli attori noeozelandesi aveva imposto un boicottaggio, ora ritirato, chiedendo una contrattazione collettiva. Il set è stato costruito nella stessa location dove Jackson aveva girato i tre film della trilogia.
Dopo i primi mesi di ciak, però, gli attori si sono ribellati lamentando la mancanza degli standard minimi che una produzione di questo livello dovrebbe garantire. Il sindacato, «New Zealand Actors' Equity Union», però, aveva consigliato ai suoi membri di non presentarsi in scena.
Lo stesso Jackson ha espresso sostegno ai lavoratori locali del settore, definendo la scelta del sindacato un autogol. «Spiegare alla produzione che è una buona idea investire 500 milioni di dollari nel nostro Paese - ha spiegato il regista - adesso risulta difficile dopo questa disgustosa azione, davvero non so cosa dire a queste persone».
Intanto, anche il primo ministro neozelandese si è mobilitato per mettere pace tra le parti e si è incontrerà con il regista; l'intento è di salvare il progetto e non far traslocare le riprese.