Chris Brown affidato ai servizi sociali, oggi la sentenza
In febbraio aveva malmenato l'ex fidanzata Rihanna
LOS ANGELES - Si è dichiarato colpevole e ha chiesto scusa pubblicamente, ma non ha ancora finito di pagare. Un giudice di Los Angeles leggerà oggi pomeriggio la sentenza definitiva per il cantante 20enne Chris Brown, che lo scorso febbraio nella serata dei Grammy ha pestato e riempito di lividi l'ex fidanzata - e collega - Rihanna. La star dell'R&B ha ottenuto una pena di cinque anni con la condizionale e dovrà scontare 180 giorni di lavori socialmente utili, oltre a partecipare per un anno a corsi sulla violenza domestica.
Il giudice Patricia Schnegg ha già fatto sapere che Brown, che dovrebbe essere autorizzato a scontare la pena nello stato natale della Virginia, dovrà impegnarsi in attività che siano paragonabili alla rimozione di graffiti o la pulizia delle strade. L'interprete di successi come 'Run It' e 'Kiss Kiss' si era dichiarato colpevole dell'aggressione a fine giugno, prima di un'udienza preliminare in cui la vittima 21enne è stata chiamata a testimoniare. In quell'occasione, l'ex coppia non ha mai avuto contatti: quando Brown è uscito dopo la sua deposizione, Rihanna ha fatto ingresso in tribunale da un ingresso laterale.
L'avvocato della cantante di 'Umbrella', Donald Etra, ha preannunciato che la sua assistita non sarà presente in aula alla lettura della sentenza. Etra ha anche precisato che chiederà al giudice Schnegg di ritirare un provvedimento restrittivo che impone ai due artisti di non parlarsi né incontrarsi. Per l'avvocato sarà necessario sostituirlo con un provvedimento che impedisca a Brown di molestare, infastidire o contattare Rihanna.
In un video pubblicato sul suo sito Internet il 20 luglio, Brown aveva assicurato di essersi ripetutamente scusato con la ex per la sua condotta «inaccettabile». «L'ho già detto a Rihanna un'infinità di volte e ora lo sto dicendo anche a voi. Sono veramente dispiaciuto di non aver saputo gestire la situazione in maniera differente e migliore» aveva detto Brown nel video-messaggio. Il cantante è stato arrestato l'8 febbraio, qualche ora dopo la lite con l'ex fidanzata in un'auto nel quartiere di Hancock Park, a Los Angeles.
L'aggressione è costata a Rihanna escoriazioni e ferite sul volto, ed è avvenuta poche ore prima i Grammy Awards, dove la coppia era attesa per una performance. La brutalità dell'episodio ha sbalordito tanto i fan di Brown quanto l'industria della musica, che vedeva il giovane come un modello, e ha acceso nuovamente il dibattito sulle violenze domestiche che coinvolgono i giovani. «Sono molto dispiaciuto e mi vergogno profondamente per quello che ho fatto» ha dichiarato Brown. «Come molti di voi sapranno, sono cresciuto in una famiglia dove ci sono stati episodi di violenza domestica, quindi - ha concluso - conosco bene quali possono essere gli effetti della rabbia incontrollata».