14 giugno 2024
Aggiornato 08:30
Intervistata da Vanity Fair

Barbara Berlusconi: Politico non può distinguere pubblico-privato

Su Noemi: «Io mai frequentato anziani. Franceschini? Non insultante»

ROMA - Barbara Berlusconi, intervistata da Vanity Fair, torna sulla vicenda che ha riguardato suo padre Silvio e Noemi Letizia, la ragazza di Casoria. A chi le domanda cosa pensi delle attenzioni che suo padre ha avuto nei confronti di Noemi Letizia, una ragazza che in apparenza non dovrebbe avere alcun vincolo con lui? «Mi ha stupito. E' una dimensione che non ha mai fatto parte del mio quotidiano. La mia storia - afferma - è quella di una ragazza che ha vissuto la sua giovinezza in modo sereno e normale. Non ho mai frequentato uomini anziani. Sono legami psicologici di cui non ho esperienza». Ma non solo. Aggiunge Barba Berlusconi: «Non credo che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata».

Capitolo Franceschini - Poi c'è stato l'affondo del segretario del Pd Dario Franceschini: 'Fareste educare i vostri figli da un uomo come Silvio Berlusconi'. Le parole di Franceschini l'hanno offesa? «Non credo che Franceschini ce l'avesse con noi, figli di Berlusconi. Non è un episodio che ritengo grave o insultante. Credo parlasse di identità culturali diverse. Certo, era un attacco personale e non solo politico a Silvio Berlusconi, perché gli negava la capacità di essere padre. Ci potevano essere margini di ambiguità, le parole di Franceschini erano facilmente travisabili. Per questo mi sono limitata a puntualizzare quello di cui sono fermamente convinta: l'educazione e i valori che mi sono stati trasmessi dalla famiglia, e anche da mio padre, sono quei valori che mi hanno permesso di crescere nel rispetto di me stessa e degli altri. Con il senso della famiglia, l'osservanza delle regole e di tutti quei principi che sicuramente Franceschini avrà cercato di trasmettere ai suoi figli».

Nel riportare le indiscrezioni sul privato di suo padre, la stampa si è comportata correttamente? «Vedo quello che accade, e mi dispiace. Se vuole - spiega Barbara Berlusconi - possiamo fare la lista delle dieci domande a cui non risponderò». Silvio Berlusconi, come premier, gode di consenso e popolarità. Come uomo, non è detto che debba essere un santo: lo ha ammesso anche lui. Che ne pensa, una quasi laureata in filosofia, di questa apparente contraddizione? «Penso - afferma - che una società esprima un senso della morale comune. I rappresentanti politici che sono chiamati a ben governare, a far prosperare la comunità, sono anche tenuti a salvaguardare i valori che essa esprime, possibilmente a elevarli. Non credo, quindi, che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata».