15 dicembre 2018
Aggiornato 07:30

A Palazzo di Assisi torna la World Music di Cambio Festival

Da giovedì 23 a domenica 26 luglio protagonisti di fama nazionale e internazionale

PERUGIA – Tutto pronto per la decima edizione di «Cambio festival», kermesse di musica di frontiera, che ospita artisti di fama nazionale e internazionale, organizzata dall’Associazione culturale Ponte Levatoio e che si terrà da giovedì 23 a domenica 26 luglio nella suggestiva cornice del castello dei figli di Cambio a Palazzo di Assisi.

La manifestazione è un appuntamento di musica e cultura, che si rinnova ormai da dieci anni e in cui si cerca di ricreare una totale integrazione tra l’arte e la condizione ideale per la sua fruizione: il castello in cui è ambientato il festival, con la sua corte diviene protagonista, contribuendo a creare la magia dell'evento.

I particolari del ricco cartellone di quest’anno sono stati illustrati, martedì 14 luglio, da Francesco Raspa, presidente dell’associazione Ponte Levatoio, Carlo Bosco, direttore artistico di «Cambio festival», Leonardo Paoletti, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Assisi, Franco e Gianni Cicogna, rispettivamente presidente e amministratore delegato dell’azienda Pegaso 2000, main sponsor del festival.

«Abbiamo pensato a un’edizione speciale per festeggiare il decennale della manifestazione – ha spiegato Raspa - che proporrà un ‘the best of’ con quattro serate dedicate ognuna a uno dei quattro gruppi che meglio incarnano lo spirito del festival e della world music a cui facciamo riferimento, e che più hanno emozionato i nostro pubblico».

Il primo appuntamento con la kermesse è con ‘Trammari live’ di Rocco De Rosa, che si terrà giovedì 23 luglio, alle 21.45. «L’elemento che più caratterizza questo artista e la sua musica – ha spiegato Bosco – è l’acqua. Il mare, infatti, in tutte le sue accezioni è il filo conduttore del suo lavoro.

Con l’ultimo album ‘Trammari’, il pianista e compositore lucano prosegue nel suo percorso musicale verso sonorità prevalentemente acustiche e verso il ritorno a ritmi e a melodie che attingono ad una sorta di ‘memoria sonora collettiva’, arcaica e, nello stesso tempo attuale, legata al Sud d’Italia, alla sua cultura e alle sue tradizioni».

Si prosegue poi, venerdì 24 luglio, alle ore 21.45, con ‘Javier Girotto & Aires Tango’.«La musica del compositore e sassofonista argentino ‘Javier Girotto & di Aires Tango’ (Gwis, Siniscalco, Rabbia) è una sorta di tango ‘trattato’ – prosegue Bosco -: i ritmi e i disegni della melodia tangueira tradizionale si fondono con la libertà espressiva dell'improvvisazione jazz.

Elemento a cui si può accostare il gruppo è il fuoco, che ritroviamo in una musica di grande fascino e di travolgente energia in cui gli echi del passato si fondono con il linguaggio musicale più moderno».

«La terra – ha aggiunto Bosco – è invece l’elemento che contraddistingue ‘Karl Potter percussion group’, ospite della kermesse sabato 25 luglio, alle 22.15. Assiduo ricercatore del ritmo e talentuoso musicista, Karl Potter è uno degli esempi concreti di fusione di generi. ‘Danza Reloaded’ è l'ultimo progetto discografico dedicato al suo personalissimo ethno-funk mediterraneo, nell’ambito del quale il New Jersey, il Senegal e l'Italia dialogano tra loro attraverso un gruppo di validi musicisti».

A chiudere la kermesse domenica 26 luglio la musica ‘meticcia’ di ‘Iguazù project’ di Michele Ascolese.

«Un gruppo di musicisti – ha concluso il direttore artistico di Cambio festival -, di varia estrazione e diversi Paesi, che propone un genere in cui si fondono e si armonizzano ritmi, suoni, colori del Sud del mondo e in cui si percepisce più di ogni altro l’elemento dell’aria: tango, Brasile, Cuba, Africa, vengono rivissuti dall’eclettismo musicale di Michele Ascolese, il grande chitarrista e arrangiatore dell'indimenticato Fabrizio De André (ma anche di Branduardi, Paoli, De Sio, Concato)».

Oltre alla musica nel cartellone di ‘Cambio festival’ trova spazio anche l’arte e nelle sue diverse forme.

Tre gli eventi collaterali in programma: «Arte di notte» di Francesca Batori, Roberto Costantini e Chiara Dionigi, progetto che prevede l’installazione di 9 proiettori dentro e fuori il castello per un evento di grande suggestione; la mostra fotografica «I luoghi del Pintoricchio»di Marco Nicolini, e lo spettacolo musicale «Il monte analogo» messo in scena nella chiesa della Buonasorte, adiacente al castello, nelle serate di sabato 25 e domenica 26, alle 19.

«Così come Cambio festival – ha spiegato Franco Cicogna – anche Pegaso 2000 festeggia i suoi dieci anni, di cui gli ultimi sei ci hanno visto in prima linea per sostenere questa manifestazione e oggi sentiamo l’evento un po’ come nostro.

Molti elementi accomunano Pegaso 2000 e Ponte Levatoio e tra questi la caparbietà e la tenacia che ci portano oggi a risultati di grande qualità».

Il costo del biglietto per l’ingresso per ognuna delle date di Cambio festival è di 10 euro.

Nelle serate del festival, nella piazzetta del castello, sarà attivo un servizio di ristorazione e bar.

Per maggiori informazioni: www.

pontelevatoio.

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