10 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Musica italiana

Povia vince il «Premio Mogol» con «Luca era gay»

Premiazione col Tatà d'oro questa sera al Forte di Bard (Aosta)

Giuseppe Povia con il testo della sua canzone-scandalo «Luca era gay» vince come miglior testo dell'anno la seconda edizione del «Premio Mogol», organizzato dall'assessorato regionale all'istruzione e cultura in collaborazione con la «Fondazione Istituto Musicale» della Valle d'Aosta ed il «Centro Europeo di Toscolano - Cet», che premia il miglior testo tra le canzoni popolari italiane edite dal 1° gennaio 2008 al 28 febbraio 2009.

«Ho assegnato quest'anno, come da statuto - commenta Giulio Rapetti Mogol, che presiede la giuria formata dallo scrittore Arnaldo Colasanti e dai giornalisti Oliviero Beha e Marcello Veneziani - il Premio che porta il mio nome a Povia per il testo si «Luca era gay» che racconta usando la prima persona, un fatto di vita, fino a pochi anni fa probabilmente considerato «scabroso», vissuto con disarmante naturalezza. Povia ha intinto la penna in un inchiostro molto simile al liquido, di colore diverso, che scorre nelle nostre vene e ci regala ogni giorno un altro giorno del miracolo della vita, sorgente essenziale di ogni poesia».

Il vincitore della prima edizione è stato Jovanotti, che aveva avuto la meglio su Ligabue, Simone Cristicchi e Fabrizio Moro, e che era entrato tra le sei canzoni finaliste di questa edizione del premio con «A te», contenuta nell'album «Safari», dove è presente anche «Fango», che vinse il «Tata' d'oro» che caratterizzò, nel 2008, la prima edizione del premio.

Gli altri finalisti erano Franco Battiato con «Tutto l'universo obbedisce all'amore», inserita nell'album «Fleurs 2», «Il paradiso dei calzini», singolo dall'album «Da solo» di Vinicio Capossela e tre canzoni che hanno partecipato all'ultimo «Festival di Sanremo», «Egocentrica» di Simona Molinari, e «Sincerità» di Arisa, vincitrice tra le nuove proposte, del premio della critica, della sala stampa, che recentemente ha conquistato il «disco d'oro» per le 45mila copie vendute e che è ospite della serata di premiazione, alle ore 20.30 di questa sera, al Forte di Bard alle porte della Valle d'Aosta, assieme agli «Audio2» che presentano il nuovo «MogolAudio2».

«L'istituzione del Premio - ricorda Laurent Vie'rin, assessore regionale all'istruzione e cultura - nasce dall'intesa che lega Mogol alla Valle d'Aosta per questa ed altre iniziative e che si fonda sul comune amore per la cultura popolare e per le voci della terra a rischio di estinzione. Simbolo di questo sodalizio tra la Valle d'Aosta e il grande autore di tutti i tempi è costituito dal premio che verrà assegnato a Povia: un Tata' d'oro, antico giocattolo della tradizione popolare valdostana».

Nel corso della serata di premiazione, condotta da Pupo, verranno presentati anche alcuni video di Fabrizio De Andre' conservati nelle teche della Rai e un video di sei minuti di presentazione delle iniziative e delle esposizioni estive in Valle d'Aosta.

I posti disponibili al Forte di Bard sono cinquecento ed è previsto un biglietto di ingresso di venti euro. L'incasso sarà interamente devoluto a favore delle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. Il premio sarà trasmesso da RaiUno lunedì 22 giugno alle 23.15.