Bruce Springsteen: «Gli italiani sono il pubblico migliore»
Il Boss: «C'è qualcosa di magico nei concerti a casa vostra»
Bruce Springsteen dichiara il suo amore al pubblico italiano. L'artista, impegnato nel tour europeo che toccherà l'Italia a luglio, compirà 60 anni a settembre. «Ho ancora una gran voglia di fare impazzire la gente sotto il palco - ha raccontato il cantante a Vanity Fair, l'unico giornale italiano al quale è stata concessa un'intervista, in edicola da domani - dal vivo voglio intrattenere il pubblico, regalargli gioia e divertimento, ma voglio anche che lo show rifletta i tempi che stiamo vivendo. È così anche coi miei dischi. Dopo l'11 settembre ho fatto The Rising, un disco che provava a riflettere su quella tragedia, con 'Magic' ho cercato di fotografare l'America ai tempi di Bush e della guerra in Iraq, mentre le canzoni di 'Working on a Dream' le ho scritte durante il momento di transizione tra l'incubo della passata amministrazione e la campagna presidenziale che ha visto trionfare Obama».
Fu proprio il Boss ad aprire con 'The Rising' davanti a mezzo milione di americani, la cerimonia d'insediamento di Obama a Washington. «Sono stati mesi di grande speranza - ha ricordato Springsteen - ed è una speranza che il popolo americano nutre ancora oggi, anche se il mio Paese deve subire sulla propria pelle tutti i guai provocati in otto anni dal nostro ex Presidente. Ecco perché in questo tour avevo bisogno di suonare canzoni che riflettessero sulle conseguenze della scelta politica che abbiamo fatto».
L'artista ha venduto oltre 160 milioni di dischi, ha vinto un Oscar, 2 Golden Globes, 19 Grammy Awards e, negli ultimi 35 anni ha venduto 25 milioni di biglietti per i suoi concerti. «Oggi riesco a pubblicare la mia musica con più regolarità e così ho più tempo per andare in giro a suonare per il mondo: di questo devo ringraziare soprattutto mia moglie Patti, che spesso resta a casa e si prende cura dei nostri figli». In Italia, con 'Working on a Dream', Springsteen ha raggiunto dieci volte il primo posto nella classifica italiana degli album. «Wow. Non lo sapevo. È incredibile! Il pubblico italiano è sempre stato uno dei più competenti, leali ed entusiasti».
Il Boss ha poi ricordato il concerto a San Siro di 24 anni fa. «Dopo un paio di canzoni è venuto giù uno dei diluvi più incredibili che abbia mai visto. Eravamo sul punto di smettere, anche perché eravamo preoccupati che un fulmine centrasse l'impianto elettrico. Ma non uno di voi, sessantamila pazzi italiani, s'è mosso di un centimetro e così abbiamo continuato e ne è venuto fuori quello che io considero uno dei migliori cinque concerti della mia vita. Davvero, è sempre un piacere infinito tornare in Italia. C'è qualcosa di magico nei concerti che faccio nel vostro Paese, e ogni volta non vedo l'ora di venire a suonare a casa vostra».
Ma Springsteen non ama solo il pubblico italiano, nel campo cinematografico ha sempre dichiarato di amare Sergio Leone, tanto che alcune atmosfere di 'Outlaw Pete' ricordano la colonna sonora de 'Il buono, il brutto e il cattivo'. «È stato un mio piccolo omaggio. Avevo questa storia di cowboy e mi sono detto: 'Questa è una cosa un po' sullo stile di Ennio Morricone'. I film di Leone sono magnifici, mi hanno influenzato molto, e ovviamente Ennio è uno dei più grandi compositori del mondo. Un uomo delizioso, peraltro. Ho avuto l'onore di incontrarlo un paio di volte».