12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Cronaca

Insegnate torinese si difende: «Non auguro davvero la morte a nessuno, sono caduta in un tranello»

Si sente in colpa Lavina Cassato, la maestra che nel corteo contro CasaPound ha ingiuriato le forze dell'ordine arrivando ad augurargli persino di morire

TORINO - «Non auguro davvero la morte a nessuno, ma ero arrabbiatissima. Ho detto quello che pensavo ma è stato travisato». Si è difesa così, Lavina Cassaro, la maestra che nel corteo contro CasaPound, che si è svolto giovedì scorso a Torino, ha ingiuriato le forze dell'ordine arrivando ad augurargli persino di morire. «Mi sento stupida» ha continuato Cassaro, «ho dato adito a costruire un castello mediatico. Se fossi riuscita a mantenere la lucidità avrei espresso meglio i miei pensieri».

INSEGNANTE - Si sente in colpa Lavina Cassato, ma non per ciò che ha detto, nei confronti dei suoi compagni di protesta. «Non avrei dovuto cadere in questi tranelli e farmi travolgere dalla passione e dalla rabbia, ma la nostra Costituzione dichiara che il fascismo è un reato e CasaPound è esplicitamente un partito fascista. Io mi sento profondamente antifascista». L'insegnante torinese non ha voluto rivelare a chi andrà il suo voto domenica, ma ha spiegato: «L'unica vera forza politica di sinistra è Potere al Popolo».