23 gennaio 2022
Aggiornato 17:00
Cronaca

Lavazza porta a Torino l'alta cucina, grande rivoluzione nel quartiere Aurora

Trapelano le prime indiscrezioni sul ristorante che aprirà nel nuovo quartier generale del gruppo Lavazza. Grandi nomi sia in cucina che in sala

TORINO - Cosa può nascere dall'incontro tra uno chef catalano stellato esperto di cucina molecolare, uno scenografo da premio Oscar e un modenese dal talento strabiliante? Il perfetto equilibrio tra queste personalità straordinarie conduce direttamente nelle sale del ristorante "Condividere by Lavazza». Questo locale d'eccellenza presto approderà a Torino, sempre più rinomata nel panorama gastronomico 

Gli Spazi del "Condividere"
Gli impazienti dovranno attendere ancora un po' per vedere aperte le porte del "Condividere». L'inaugurazione infatti, inizialmente prevista per quest'anno, è slittata al 2018. Tuttavia, fin da ora, trapelano alcune indiscrezioni. A cominciare dagli allestimenti della sala, disegnati dal premio Oscar Dante Ferretti. "Condividere" vuole proporre un diverso concetto di architettura urbana, abbandonando il fascino freddo del post industriale per abbracciare nuove e rigeneranti atmosfere oniriche, fatte di colori e sfumature leggere. Il ristorante della Lavazza sarà uno spazio dove «la maestosità del luogo», spiega lo stesso Ferretti, «dialogherà con il piacere di stare insieme».

Una cucina democratica
Dietro a ogni grande ristorante c'è sempre un progetto gastronomico ben preciso e al "Condividere" le idee sono molto chiare. Partendo dal fine pasto, il caffè, rigorosamente Lavazza, la farà da padrona. La bevanda nera è infatti entrata ormai da tempo, di diritto, nel mondo della gastronomia e lo sanno bene a casa Lavazza. Il ristorante avrà perciò un'area interamente dedicata alla coffee experience, sottolineando come la fine del pasto abbia la medesima importanza del pasto stesso. Veniamo dunque alle portate principali, l'idea di fondo dello chef rispetterà in tutto e per tutto il nome del ristorante, cercando di riportare anche nella presentazione dei piatti l'idea di convivialità paritaria dei commensali che siedono attorno allo stesso tavolo. Ma qual è il nome di questo chef dal pensiero così culinariamente democratico? Si tratta di Federico Zanasi, modenese di 41 anni, il quale definisce la sua cucina come «una vera Food democracy, dove tutto nasce da uno studio sistematico delle materie prime italiane, dal racconto della loro origine, dalla spiegazione della loro storia e della loro evoluzione».

Ferran Adrià apre a Torino
Un'ochestra di talento ha bisogno di un direttore d'eccellenza, e chi meglio del rinomato chef Ferran Adrià per dirigere questi fuoriclasse? Sulla scia di una collaborazione pluridecennale con il gruppo Lavazza, Adrià ha preso in mano le redini del locale del nuovo quartier generale del colosso del caffè. Sotto l'attenta guida di questo chef di fama internazionale, il ristorante Condividere by Lavazza, si annuncia come uno dei prossimi fiori all'occhiello della Torino gourmet.