2 dicembre 2021
Aggiornato 16:01
Mostra futurismo

Torino, addio alla mostra sul Futurismo: nel 2017 non si farà. Scoppia nuovamente la polemica

Gli organizzatori hanno rifiutato la location di Palazzo Chiablese. L'opposizione attacca: "Bisognerebbe promuovere le mostre, non liquidarle e chiuderle"

TORINO - Nemmeno il tempo di archiviare una polemica, che gli eventi culturali torinesi tornano a far discutere la Sala Rossa. Dopo l'abbandono del Torino Jazz Festival e la nascita di Narrazioni Jazz, il 2017 viene stravolto da un'altra notizia: il prossimo anno non verrà organizzata nemmeno la mostra sul Futurismo. Non si tratta di un'indiscrezione ma di un'ufficialità, peraltro arrivata dalla stessa assessora alla Cultura Francesca Leon: "Gli organizzatori hanno rifiutato di allestire la mostra a Palazzo Chiablese, location concessasi dai Musei Reali. Preferivano il Museo di Rivoli o la Gam e quindi non se n'è fatto nulla». Una doccia gelata per gli amanti dell'arte, che perdono un evento culturale di assoluto spessore.

Ricca attacca: "Bisogna promuovere le mostre, non chiuderle"
L'annuncio ha subito scatenato le proteste e l'ironia dell'opposizione. A guidare il malcontento è Fabrizio Ricca. Il capogruppo della Lega Nord si è lanciato in un attacco frontale alla Giunta Appendino, criticandone la gestione degli eventi culturali e delle grandi mostre: "Ci sono stati nuovamenti problemi di comunicazione: da febbraio a giugno attesa per le elezioni, poi un periodo morto da giugno a ottobre. Oggi scopriamo  che non si farà nulla. La sindaca dovrebbe occuparsi di cultura e di eventi culturali, ma invece di promuoverle (le mostre) è impegnata a liquidarle e chiuderle".

Il "no" al futurismo, occasione persa per le periferie
L'occasione persa da Torino è in questo caso ghiotta. Il rapporto tra la città della Mole e una corrente come il Futurismo è sempre stato vivo, acceso e particolare. L'esposizione, sempre secondo il capogruppo della Lega, avrebbe dovuto valorizzarne le periferie. Invece niente: gli organizzatori hanno preferito lasciar perdere, sbattendo in faccia la porta a Torino e a tutti i torinesi amanti dell'arte che avrebbero voluto ospitare e godere della mosta. Nulla di fatto. La cultura e i grandi eventi continuano a far discutere, ancora una volta.