7 giugno 2020
Aggiornato 01:30
Motociclismo

Dramma per Marco Lucchinelli: il figlio Cristiano muore in un incidente di moto

La tragedia si abbatte sulla famiglia dell'ex campione del mondo di motociclismo, oggi commentatore televisivo. Il 36enne, che con suo padre aveva aperto una scuola di guida, si è schiantato in sella alla sua Mv Agusta contro un Suv che non avrebbe rispettato la precedenza

BOLOGNA – Una tragedia si abbatte sulla famiglia di Marco Lucchinelli, campione del mondo della classe 500 nel 1981 e oggi commentatore televisivo del Motomondiale. Suo figlio Cristiano, 36 anni, ha perso la vita in un incidente fatale avvenuto poco prima delle ore 20 di martedì sera a Poggio Piccolo, una frazione industriale di Castel Guelfo nel bolognese. Cristiano stava guidando la sua moto Mv Agusta quando si è schiantato contro una Land Rover Discovery che percorreva la strada nel senso opposto: sbalzato contro la recinzione di uno degli stabilimenti della zona, ha finito la sua corsa contro un muretto e i soccorsi, giunti prontamente sul luogo dello schianto con l'elicottero, ne hanno potuto purtroppo solamente constatare il decesso. L'automobilista, un 48enne italiano, è stato denunciato per omicidio stradale in quanto, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, non avrebbe dato la precedenza alla moto durante la sua svolta a sinistra.

Passione per le due ruote
Cristiano, che proprio la prossima settimana avrebbe compiuto 37 anni, abitava in una casa sulle colline bolognesi insieme alla sorella, alla madre Paola Dal Pozzo, la prima compagna del padre, e allo stesso Marco, con il quale era molto legato. Anch'egli motociclista provetto, insieme al papà e all'amico ed ex pilota Fausto Ricci aveva aperto tre anni fa una scuola di guida sicura, la Lucchinelli Experience, nella quale insegnava (trasmettendo una grande passione, racconta chi ha frequentato quei corsi) il modo migliore per stare in sella, su strada e in pista, non soltanto a chi voleva intraprendere la carriera di pilota professionista, ma anche ai semplici appassionati dilettanti. Con l'ex iridato, inoltre, il figlio d'arte condivideva anche gli sfortunati trascorsi con la droga: fu fermato due volte, l'ultima cinque anni fa con due chili di cocaina nascosta nella valigia. Da questi brutti incidenti di percorso, però, proprio come Marco aveva saputo rialzarsi, sostenuto dai suoi cari e guidato dal suo sconfinato amore per le due ruote. Un amore che, purtroppo, è finito per costargli addirittura la vita.

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