19 ottobre 2019
Aggiornato 15:00

Eranio: “Che sorpresa Paletta”

Ancora elogi per il difensore argentino del Milan, partito come rincalzo e capace di imporsi come titolare fisso della formazione di Montella

MILANO - Negli occhi, nella mente e nel cuore dei tifosi del Milan c’è ancora l’esultanza e la gioia per la vittoria nella Supercoppa Italiana conquistata ai danni della Juventus, primo trofeo rossonero da cinque anni e mezzo a questa parte. Tanti i protagonisti della squadra di Montella, una compagine totalmente trasformata dal tecnico campano dopo anni di fallimenti e bocconi amari ingoiati; uno dei simboli della rinascita milanista è certamente Gabriel Paletta, difensore centrale argentino che in estate era tornato a Milanello dopo il prestito all’Atalanta, convinto di far presto i bagagli, e invece trattenuto da Montella, costretto a tenersi tutti in rosa vista la mancanza di nuovi acquisti, escluso il semisconosciuto paraguayano Gustavo Gomez che continua a riscaldare la panchina di San Siro. Paletta si è invece imposto come guida della retroguardia rossonera, aiutando e sostenendo Alessio Romagnoli, non a caso cresciuto e maturato rispetto ad un anno fa; Paletta, calciatore normale con carisma ed ordine tattico, è una delle rivelazioni della stagione del Milan, come confermato anche da Stefano Eranio, ex centrocampista milanista a metà anni novanta, che ha ammesso: «Montella ha creato un gruppo eccezionale, ci sono protagonisti inattesi come ad esempio Paletta su cui devo ricredermi; non ero uno di quelli che credeva in lui - riconosce Eranio - e non lo consideravo un granchè come difensore. Invece si sta imponendo come uno dei migliori centrali della serie A e il Milan farebbe bene a tenerselo stretto». I miracoli di Montella, insomma, sembrano non finire mai.