15 settembre 2019
Aggiornato 20:30

Giovanni Galli: “Se il Milan riparte dai giovani farebbe bene a confermare Brocchi”

L’ex portiere rossonero sponsorizza la linea verde acclamata pure da Berlusconi e consiglia il presidente circa la conferma dell’attuale tecnico

MILANO -  E’ bastata una prestazione decente (e nulla più, peraltro) nella finale di Coppa Italia contro la Juventus, per far riemergere dalla sabbia la testolina di tutti coloro che non considerano fallimentare la gestione del Milan negli ultimi quattro anni. Contro i bianconeri all’Olimpico, la squadra di Brocchi (in tutti i sensi) è apparsa più gagliarda e volitiva del solito (ci voleva poco, a dire la verità), ha creato anche diverse occasioni da rete che ha poi puntualmente sprecato, anche perché quando al tiro vanno Montolivo, Kucka e soprattutto De Sciglio, i risultati non possono che essere disastrosi. A Massimiliano Allegri, che si è preso l’ennesima rivincita nei confronti del Milan che lo ha cacciato malamente nell’inverno del 2014, è bastato voltarsi, guardare la sua panchina e mettere dentro Cuadrado e Morata per cambiare e vincere la finale; Brocchi, al contrario, ha atteso quasi il 90’ per effettuare la prima sostituzione, e quando si è voltato ha visto in panchina Balotelli, Niang e Bertolacci: ecco la differenza fra Juventus e Milan.

Da chi ripartire

Tuttavia, i rossoneri da qualcosa e da qualcuno dovranno pure ricominciare la nuova stagione. Premesso che ancora non si sa chi avrà le quote di maggioranza, la questione che più attanaglia l’ambiente rossonero è quella legata all’allenatore: confermare Brocchi? Puntare su Giampaolo? Scegliere un profilo internazionale come Emery o Pellegrini? Giovanni Galli, portiere del Milan dal 1986 al 1990, ha parlato del futuro della panchina rossonera, analizzando anche la situazione dei calciatori: «Prima di scegliere l’allenatore bisogna capire da quali giocatori ripartire - afferma l’ex portiere anche di Fiorentina e Napoli - perché se veramente il Milan ha voglia di percorrere la linea giovane, allora la conferma di Brocchi sarebbe la soluzione migliore perché è un tecnico bravo a lavorare coi ragazzi e a valorizzarli». La conferma di Brocchi può essere una soluzione se la società sa cosa vuole, sa quali obiettivi (reali però) poter raggiungere e soprattutto se inizia a ricordare come difendere i propri allenatori, come fatto con Arrigo Sacchi nel 1987 o svariate volte con Carlo Ancelotti, tutto il contrario di quanto fatto con Allegri, Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic e con lo stesso Brocchi. L’ennesima stagione fuori dall’Europa potrebbe essere il fondo toccato da una società totalmente allo sbando e la dolorosa ma giusta (perché ingiusto sarebbe stato vedere il Milan in Coppa Uefa dopo una stagione pietosa) sconfitta in finale contro la Juventus, potrebbe aver tolto ogni alibi ad un club tecnicamente fallito. Chiunque sarà il presidente nel prossimo calciomercato, dovrà affrontare una rivoluzione completa, altrimenti i risultati del Milan 2016-2017 non saranno dissimili dagli ultimi.