4 agosto 2020
Aggiornato 22:00
Plastico disponibile alla Casa della città

Il progetto dello stadio di Tor di Valle arriva in Regione

L'assessore alle Politiche del Territorio, alla Mobilità e ai Rifiuti della Regione Lazio, Michele Civita annuncia che da oggi il progetto verrà preso in visione

ROMA (askanews) - «La Regione Lazio ha ricevuto da Roma Capitale il progetto dello Stadio di Tor di Valle con l'allegata relazione. Da oggi la relazione e i progetti saranno presi in visione. La prossima settimana la giunta regionale discuterà una memoria per organizzare i propri uffici, affinché siano rispettate le modalità e i tempi previsti dalla normativa che regolamenta questa procedura». Lo dichiara l'assessore alle Politiche del Territorio, alla Mobilità e ai Rifiuti della Regione Lazio, Michele Civita.

Il plastico del progetto alla Casa della città
«Il gruppo inter assessorile - dichiara l'assessore alla Trasformazione urbana Giovanni Caudo - ha lavorato con rigore e rapidità. Si è insediato il 23 giugno, con determina del Segretariato di Roma Capitale. Ha concluso i lavori il 14 luglio, in tre settimane come annunciato. Oggi, completata la relazione da parte del coordinatore del gruppo, il progetto viene trasferito alla Regione per i successivi adempimenti e integrazioni». Il plastico del progetto e tutti i materiali sono esposti alla Casa della città, a disposizione di tutti coloro che vogliano vederli e studiarli. Alla Casa della città, via della Moletta 75, si è anche insediato l'Osservatorio sullo stadio, promosso dall'assessorato alla Trasformazione urbana e dai municipi 9 e 11, e animato dai cittadini più direttamente interessati dalle conseguenze che l'opera produrrà nelle aree limitrofe.

Gli obblighi tra Roma Capitale e la Regione
Il gruppo tecnico inter assessorile resterà attivo per tutto il tempo della durata dei lavori della Regione Lazio, per la disamina del progetto e delle integrazioni che verranno presentate. Nel frattempo, spiega l'assessore Giovanni Caudo «Lavoreremo alla redazione dello schema di Convenzione urbanistica da portare in Assemblea capitolina, se la Regione approverà in via definitiva il progetto. La Convenzione regolerà gli obblighi reciproci tra Roma Capitale e proponente, fisserà i tempi e le fasi di attuazione che, ricordiamo, prevedono che le opere pubbliche siano realizzate contemporaneamente allo stadio».

Un importante aiuto all'economia romana
«Siamo consapevoli - conclude Caudo - che si tratta del più grande progetto di iniziativa privata in corso in questo momento in Italia, e che potrebbe costituire un importante aiuto all'economia romana nel suo complesso. Nello stesso tempo siamo convinti che rigore e cura in ogni passaggio procedurale siano il modo migliore per conseguire i risultati auspicati, per la città tutta, per i tifosi della Roma, per gli abitanti dell'intorno. Per questo continueremo ad operare anche in questa fase con rigore e attenzione, come abbiamo fatto sin dall'inizio».