17 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
Golf | WGC - Bridgestone Invitational

Wgc Bridgestone: Garcia in vetta, Francesco Molinari 12°

Lo spagnolo in vantaggio di tre colpi su inglese Rose. E' rimasto nelle posizioni d'avanguardia, pur avendone perse sette, Francesco Molinari, 12° con 137 (67 70, -3), dopo un 70 piuttosto singolare perché ottenuto con 18 par.

AKRON - Sergio Garcia, con un spettacolare 61 (-9) e lo score di 129 (68 61, -1), si è portato in vetta alla classifica con un vantaggio di tre colpi sull'inglese Justin Rose (132 - 65 67, -8) nel WGC - Bridgestone Invitational, il terzo torneo stagionale del World Golf Championships, il mini circuito di quattro gare inserite nel calendario di tutti i tour più importanti che si sta svolgendo sul percorso del Firestone CC (par 70), ad Akron nell'Ohio. E' rimasto nelle posizioni d'avanguardia, pur avendone perse sette, Francesco Molinari, 12° con 137 (67 70, -3), dopo un 70 piuttosto singolare perché ottenuto con 18 par.

E' sceso al terzo posto con 133 (-7) l'australiano Marc Leishman, leader dopo un turno, agganciato dal nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale rinvenuto con un 64 (-6), che in caso di successo potrebbe spodestare nel world ranking l'australiano Adam Scott, numero uno, al momento alla pari con Molinari, qualora terminasse dopo la quinta piazza. Questa è attualmente occupata con 134 (-6) da Rickie Fowler e dal sudafricano Charl Schwartzel e sono subito dietro Keegan Bradley e Patrick Reed (135, -5).

Marciano insieme a Molinari e a Scott, lo svedese Henrik Stenson, Matt Kuchar, Jim Furyk e il danese Thomas Bjorn, mentre ha perso terreno Tiger Woods, campione uscente, da nono a 25° con 139 (68 71, -1), stesso punteggio di Bubba Watson. Non sembrano avere più molto da chiedere al torneo Zach Johnson e il sudafricano Ernie Els, 28.i con 140 (par), Webb Simpson, Jordan Spieth, l'argentino Angel Cabrera e il nordirlandese Graeme McDowell, 36.i con 141 (+1), gli inglesi Luke Donald e Lee Westwood, 49.i con 143 (+3). Deludenti Phil Mickelson, 53° con 144 (+4), il tedesco Martin Kaymer, 58° con 145 (+5), l'inglese Ian Poulter, 64° con 146 (+6), il sudafricano Louis Oosthuizen, 70° con 148 (+8) e lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, 75° e penultimo con 150 (+10).