29 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Intervista a MAX

Castrogiovanni: Il rugby mi dà gioia

«Voglio giocare a rugby ancora quattro o cinque anni e poi partire, magari per la Thailandia. Solo io, Giulia (la fidanzata, ndr) e due zainetti. Non ci serve altro». Così Martin Leando Castrogiovanni in un'intervista a Max

MILANO- «Voglio giocare a rugby ancora quattro o cinque anni e poi partire, magari per la Thailandia. Solo io, Giulia (la fidanzata, ndr) e due zainetti. Non ci serve altro». Così Martin Leando Castrogiovanni in un'intervista a Max.

«Sono un po' un matto, le ho provate tutte, ho anche vinto un trofeo di culturismo a 17 anni - ha proseguito Castrogiovanni, che non ha mai tenuta nascosta la sua fede calcistica nerazzurra -. Sono interista, fino alla morte, e a Formentera ho giocato a calcio con alcuni della mia squadra del cuore. Una volta Bobo Vieri e Matri ce le hanno suonate di brutto ma quando abbiamo proposto di cambiare sport e passare al rugby non c'hanno neanche provato. Gioco a rugby perché mi dà gioia - prosegue l'atleta -. Vorrei che tutti provassero a svegliarsi almeno una volta, la domenica mattina, nel mio corpo: una sensazione incredibile. Ma se io in quel momento sono tutto rotto, da qualche parte c'è chi sta peggio. E allora va bene così».

Castrogiovanni poi parla anche di sesso prima di scendere in campo. «Scaramantico come sono, all'inizio non volevo. Ma poi qualcuno ha tanto insistito, così adesso lo faccio anche il giorno prima - ha affermato l'azzurro -. Gli amici o la donna? Amo Giulia, conviviamo e sto male a pensare che quest'inverno farà la reporter ai Mondiali di sci, e sarò solo. Ma per gli amici darei la vita. Una settimana all'anno ce la prendiamo solo per noi: tutti uomini e le ragazze a casa. Lo sappiamo già come andrà a finire: io, Gonzalo e Sergio (Canale e Parisse, ndr), tutte le sere ubriachi, a ricordare di quella mischia infinita, a raccontare di quella volta che ho sbagliato il placcaggio».