Berlusconi e Galliani confermano Allegri
Il giorno dopo la sconfitta in casa contro la Fiorentina, la sesta in campionato, il club rossonero ha confermato «piena fiducia» al tecnico Massimiliano Allegri. Galliani: «La fiducia ad Allegri non è a tempo». Allegri: «Abbiamo pagato la gara di Champions League»
MILANO - Il Milan non cambia. Il giorno dopo la sconfitta in casa contro la Fiorentina, la sesta in campionato, il club rossonero ha confermato «piena fiducia» al tecnico Massimiliano Allegri. La decisione è stata presa dopo un summit notturno a cui hanno preso parte il presidente onorario Silvio Berlusconi, l'amministratore delegato Adriano Galliani e lo stesso Allegri.
Dopo 12 giornate di campionato il Milan occupa la 13esima posizione con 14 punti, a -17 dalla Juventus capolista e a -6 dal sesto posto, l'ultimo buono per entrare in Europa.
Galliani: Fiducia ad Allegri non è a tempo - «Non è una fiducia a tempo quella concessa ad Allegri». Con queste parole Adriano Galliani chiude definitivamente le voci di un possibile allontanamento del tecnico rossonero dalla panchina del Milan dopo la pesante sconfitta subita ieri in casa dalla Fiorentina. In nottata c'è stato un colloquio a tre con lo stesso ad rossonero, l'allenatore livornese ed il presidente Silvio Berlusconi. «Ieri sera ci siamo visti con il presidente Berlusconi, abbiamo fatto una lunga disamina - rivela Galliani a margine della cerimonia per la consegna del premio 'Il bello del calcio', nella sede della Gazzetta dello sport -. Verso mezzanotte abbiamo chiamato Allegri, abbiamo parlato con lui e alla fine il presidente Berlusconi e il sottoscritto hanno confermato la fiducia ad Allegri».
La panchina resta comunque traballante e le prossime partite saranno decisive: «Certo non siamo felici - continua Galliani -, abbiamo valutato tutto e cambiando allenatore non avremmo certezze di cose diverse, poi Allegri ha fatto bene in questi due anni quindi la decisione è questa». La brutta partita giocata ieri dai rossoneri in casa con i viola ha lasciato molti strascichi: «Arrivavamo da quattro partite senza sconfitte ed è arrivata quella con la Fiorentina, secondo me causata da anche da errori singoli. Mi pare ci sia stata una differenza fra primo e secondo tempo, ma così è andata. I risultati sono tutto in una squadra di calcio: l'umore, la compattezza della squadra nascono dai risultati».
Allegri: Abbiamo pagato la gara di Champions - Sconfitta numero sei. Massimiliano Allegri prova a trovare le cause del ko interno del suo Milan 3-1 ieri contro la Fiorentina: «Quando giochi ogni tre giorni è normale che ci possa essere un calo di tensione, soprattutto perché martedì abbiamo giocato una partita di grande intensità in Champions e dovevamo recuperare le energie - sostiene il tecnico rossonero ai microfoni di Sky -. Credo che abbiamo perso contro una buona Fiorentina, che ha un buon palleggio. Però abbiamo regalato due gol, non esiste che una squadra vada in difficoltà sul fallo laterale». Allegri trova anche qualcosa da salvare nel pomeriggio nero dei suoi uomini. «Abbiamo fatto un buon secondo tempo, abbiamo avuto una grande reazione, però non è servita - afferma l'allenatore toscano, che affronta poi la questione Pato, che ha fallito il rigore del possibile 1-1 -. Martedì ha segnato, ero convinto che potesse confermarsi. Il penalty sbagliato? Può succedere».