18 luglio 2024
Aggiornato 03:30
Calcio estero

Inghilterra: Gerrard, vinceremo per Capello

Sarà Redknapp il sostituto del tecnico italiano? Eto'o: Il futuro è qui in Russia

LONDRA - «L'addio di Fabio Capello? Mi sono divertito a lavorare con lui da quando è arrivato. Se sarò convocato per l'Europeo darò il massimo per l'allenatore sapendo che sarà la sua ultima competizione con noi. Non ci sarà niente di meglio che salutarlo con un sorriso e un successo nel torneo».
Così parla Steven Gerrard, centrocampista del Liverpool e della Nazionale britannica, ai microfoni di Sky Sports. Il capitano dei Reds rilascia dichiarazioni di stima nei confronti del ct, che al termine di Euro 2012 abbandonerà la panchina dei «Leoni».
Ma il potenziale sostituto del tecnico di Pieris c'è già, è Harry Redknapp, manager del Tottenham: «E' un nome di prestigio che ha fatto un lavoro incredibile con gli Spurs - assicura Gerrard -. Per il suo lavoro nel club di Londra non penso però abbia mai ottenuto il credito che meritava». E se il prossimo ct dell'Inghilterra fosse ancora uno straniero, dopo Capello e Sven Goran Eriksson? «Non vedo perché dovremmo guardare all'estero se i manager inglesi sono abbastanza buoni per ricoprire questa carica come io credo che siano», conclude la bandiera del Liverpool.

Eto'o: Il futuro è qui in Russia - Samuel Eto'o potrebbe non essere l'ultimo grande campione a trasferirsi nella Russian Premier League. «Molti calciatori ora pensano di venire qui a giocare», ha dichiarato alla Cnn il camerunense che in estate ha lasciato l'Inter per vestire la maglia dell'Anzhi Makachkala del magnate Kerimov. Sembra che la Russia possa diventare una meta ambita, probabilmente vedendo le cifre che girano: Eto'o infatti ha accettato la corte di Kerimov in cambio di un assegno da 20 milioni di euro a stagione.
Il camerunense non ha dubbi sulla crescita del movimento calcistico del paese che ospiterà i Mondiali nel 2018: «Praticamente ogni giorno ricevo un messaggio o una telefonata da calciatori di alto profilo che mi chiedono se ci sono opportunità di venire qui, perché la verità è che il futuro del calcio è in Russia».