17 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Finalmente Chicco

Molinari a Shanghai corona un 2010 da sogno

Primo titolo in carriera nella serie dei World Golf Championships. Dopo la Ryder Cup la consacrazione, 4 anni fa vinse l'Open d'Italia

SHANGHAI - Quattro giorni al comando, il trionfo davanti al numero uno del mondo e il primo titolo in carriera nella serie dei World Golf Championships. Francesco Molinari ha chiuso così, con il suo successo più bello, quella che probabilmente passerà alla storia come la migliore stagione nella storia del golf italiano. A prescindere dalle ultime prove in calendario (si chiude a fine mese a Dubai) e almeno fino al prossimo anno: perché 'Chicco', il fratello Edoardo e il giovane Matteo Manassero rappresentano una vera e propria garanzia. Molinari, che domani compirà 28 anni, un mese dopo avere contribuito al successo dell'Europa nella Ryder Cup ha ottenuto la consacrazione personale vincendo il Hsbc Champions Tournament sul par 72 dello Sheshan International di Shanghai, in Cina.

Nelle ultime 18 buche il campione piemontese - che prima di oggi aveva vinto l'Open d'Italia del 2006 e la Coppa del Mondo del 2009 in coppia con il fratello - ha piegato la resistenza dell'inglese Lee Westwood rovinandogli il debutto da numero uno del mondo. L'asso britannico, fresco di sorpasso ai danni dello statunitense Tiger Woods nel ranking mondiale, si è dovuto arrendere all'italiano con un solo colpo di scarto.

«Non è stato facile»; ha detto 'Chicco' Molinari, «sono davvero orgoglioso di come ho giocato e del modo in cui mi sono gestito. Lee è il numero uno al mondo e ha giocato un golf fantastico». Woods, che a Shanghai andava a caccia di un improbabile controsorpasso su Westwood nel ranking Pga, si è piazzato sesto con 13 colpi di ritardo dal trionfatore. «Va così», ha detto Tiger, ormai lontano un anno dall'inizio dello scandalo che ha travolto la sua vita privata e parte della sua carriera di atleta e uomo immagine: «Quest'anno non è andata bene ma sono felice dei progressi che ho fatto ultimamente. Le cose stanno andando nella direzione giusta, bene così». Edoardo Molinari e Manassero si sono piazzati rispettivamente al 41.mo ed al 53.mo posto.