Zambrotta: ho sempre sperato di tornare in azzurro
Il terzino del Milan: «Anche dopo il Mondiale non ho detto addio, conservando una piccolissima speranza»
MILANO - Giancluca Zambrotta ha sempre conservato la «piccolissima speranza» di poter tornare in nazionale e per questo quando il ct Cesare Prandelli lo ha chiamato al telefono per chiedergli di tornare, il terzino del Milan ha dato con felicità la sua «disponibilità».
Zambrotta non era stato chiamato per le prime tre partite con il nuovo ct, che però ieri in conferenza stampa si è lamentato per le scarse alternative offerte dal campionato nel ruolo in questione. «Io anche dopo il Mondiale avevo detto che mi sarebbe piaciuto restare in questa grande famiglia», ha detto oggi Zambrotta dal ritiro di Coverciano, dove l'Italia ha cominciato a preparare il doppio impegno contro Irlanda del Nord (venerdì a Belfast) e Serbia (martedì 12 a Genova) nel Gruppo C delle qualificazioni agli Europei del 2012. «Ovviamente sapevo che non dipendeva da me, ma dal mister e dal suo progetto. Io lavoro e cerco di far bene al Milan, non sapevo se c'era o meno la possibilità di una convocazione. Un pochettino sono rimasto sorpreso, ma io all'azzurro non ho mai detto addio, sono qui dal '99 e sono troppo legato a questo ambiente. Quindi sono contento di stare di nuovo qui».