29 marzo 2020
Aggiornato 20:30
Atletica

Semenya annuncia: prossimo il ritorno in pista

La diciannovenne mezzofondista sudafricana aspetta ancora risultati test sesso

STELLENBOSH - La diciannovenne mezzofondista sudafricana Caster Semenya ha annunciato il suo «prossimo ritorno» alle competizioni. La Semenya ha diffuso un comunicato proprio oggi, nello stesso giorno nel quale le è stata negata la possibilità di partecipare al meeting di Stellenbosh (in Sud Africa), in attesa che la federazione internazionale renda noti i risultati ufficiali dell'indagine resa necessaria per appurare l'effettiva appartenenza della Semenya al genere sessuale femminile.

La sudafricana non corre infatti dalla finale degli 800 metri dei Mondiali di Berlino dello scorso agosto, quando vinse la medaglia d'oro: subito dopo la Semenya fu infatti investita dalle polemiche per la sua apparente «mascolinità». Gli avvenimenti seguenti, con l'annuncio di una inchiesta da parte della Iaaf e con le bugie raccontate dalla federazione sudafricana venute alla luce, in merito alla gestione del caso, hanno contribuito ad ingarbugliare la vicenda. Secondo indiscrezioni, ma i confermate o smentite dalla Iaaf, i test indicherebbero che la Semenya è in possesso di organi genitali sia maschili che femminili.

Sebbene la Semenya non sia stata ufficialmente sospesa, la stessa atleta avrebbe rinunciato a partecipazione a meeting di atletica prima dell'ufficializzazione dei risultati dell'indagine. «Non c'é nessun ostacolo che mi impedirebbe di gareggiare, ma resto a disposizione della Iaaf per qualsiasi nuova richiesta in merito al processo di indagine che è stato avviato», si legge nel comunicato della Semenya. «Perché dovrei parlare ai giornalisti? Non voglio», ha detto la stessa Semenya all'Associated Press. Nel comunicato, la sudafricana dice di avere cercato, attraverso i suoi legali, di contattare per tre volte la Iaaf, ma di non avere ricevuto alcuna risposta sul tempo che dovrà ancora aspettare prima di poter tornare in pista. «Il risultato è che le mie capacità atletiche ed il mio potenziale di crescita sono stati severamente compromessi», si legge ancora nel suo comunicato. «Assieme al mio agente e al mio staff tecnico stiamo lavorando per cercare di individuare un certo numero limitato di eventi ai quali sarà possibile partecipare quando la nuova stagione comincerà».

In pratica, la Iaaf non l'ha fermata, ma ha invitato gli organizzatori dei meeting a lasciarla fuori. «Sono stata oggetto - scrive la Semenya - di un ingiustificato e invasivo processo di indagine sui miei più intimi e privati aspetti. Senza che io abbia commesso qualcosa di sbagliato. A malincuore ho dovuto collaborare con la Iaaf per cercare di arrivare ad una conclusione di questo processo, che mi trova in completo disaccordo».

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