11 luglio 2020
Aggiornato 03:30
Calcio. Juventus

Per ora resta Ferrara. Ma il futuro è Hiddink

L'olandese, attuale ct della Russia, per rifondazione. Ipotesi Zoff traghettatore

TORINO - Il match di Tim Cup contro il Napoli alle porte, in programma mercoledì sera all'Olimpico di Torino, dovrebbe sconsigliare alla Juventus di esonerare Ciro Ferrara.

L'allenatore bianconero avrebbe così una nuova possibilità per salvare la sua panchina, seriamente in pericolo dopo il durissimo 3-0 subito ieri sera contro il Milan a Torino nel posticipo della diciannovesima e ultima giornata del girone d'andata di Serie A, la quarta nelle ultime sei partite di campionato (con l'aggancio subito al terzo posto da parte proprio del Napoli e con Milan e Inter scappate rispettivamente a +4 e +12), alle quali si aggiunge l'altro fragoroso 1-4 subito contro il Bayern Monaco e costato l'eliminazione dalla Champions League. Ferrara ha regolarmente diretto questa mattina l'allenamento della squadra, mentre non hanno trovato conferma le voci di dimissioni presentate dal tecnico e respinte dalla società.

IPOTESI HIDDINK - Sul fronte dei possibili sostituti, sembra debole la pista che porterebbe ad un traghettatore, si è fatto il nome di Dino Zoff ma c'é anche Luca Vialli che accoglierebbe volentieri una chiamata, mentre prende sempre più corpo l'ipotesi legata all'arrivo da subito dell'olandese Guus Hiddink, per anticipare i tempo dell'inizio della rifondazione. Il ct della Russia potrebbe ottenere dalla federazione la possibilità di ripetere quanto fatto con il Chelsea lo scorso anno e mantenere il doppio incarico. A febbraio, poi, Hiddink potrebbe liberarsi definitivamente dal contratto che lo lega con la federazione russa (la squadra è stata eliminata ai playoff dalla corsa ai Mondiali di Sudafrica del prossimo giugno). L'olandese con la Russia guadagna 7 milioni di euro l'anno, per la Juve potrebbe abbassare le sue pretese a 4 milioni.