29 novembre 2020
Aggiornato 12:00
Calcio. Juventus

Amauri: il momento difficile sta durando troppo

Parla l'attaccante brasiliano: «abbiamo 20 giorni per capire cosa non va»

TORINO - Quello che sta vivendo la Juventus è senza ombra di dubbio «un momento difficile», ma che secondo Amauri «sta durando troppo». L'attaccante brasiliano si mette sotto accusa assieme a tutto il gruppo, ma è fiducioso sulla possibilità di risalita della squadra, reduce dalla clamorosa sconfitta di ieri per 2-1 in casa contro il Catania ultimo in classifica, la quinta nelle ultime sei partite giocate, compreso l'1-4 contro il Bayern Monaco sempre a Torino e costato l'eliminazione dalla Champions League.

«Sono un po' di partite che non facciamo bene, ne siamo consapevoli, ma ora abbiamo venti giorni a disposizione per cercare di capire cosa non va», ha detto Amauri a Sky. «Tutti, compreso il sottoscritto, dobbiamo dare qualcosa di più, solo così potremo di nuovo ingranare la marcia giusta come a inizio stagione. Mentre in queste ultime uscite ci siamo dimostrati una squadra in netta difficoltà».

Una squadra che non scarica l'allenatore Ciro Ferrara. «Tutti siamo in discussione, tutti siamo responsabili e dobbiamo uscirne fuori», ha detto Amauri. «Noi siamo con l'allenatore e l'allenatore è con noi, dobbiamo solo rimboccarci le maniche e lavorare». Amauri ha quindi replicato alle critiche rivolte ai brasiliani della Juve, in particolare ai nuovi acquisti Diego e Felipe Melo, finiti in particolar modo nel mirino della critica e dei tifosi per il loro rendimento: «La colpa è di tutti, non certo solo di due. Loro sono due acquisti importanti, forse non hanno reso come ci si aspettava, magari è anche colpa nostra che non abbiamo permesso loro di inserirsi al meglio».

L'Inter intanto è scappata a +9. «Sono da dieci anni in Italia e ho visto perdere scudetti da squadre che avevano anche 10 punti di vantaggio e noi ci crederemo fino alla fine», ha detto Amauri.