29 febbraio 2024
Aggiornato 10:00
Calcio. Serie A

Leonardo: «Milan non è una patata bollente, io non mollo»

«Mio dovere è far scendere in campo i giocatori e farli vincere»

MILANO - «Io non mollo e vado avanti». Il tecnico del Milan, Leonardo, non si sente a rischio a prescindere dal risultato del match di domani contro l'Atalanta a Bergamo. «Io dopo la partita dell'Atalanta non devo dire niente perchè i patti sono chiarissimi», osserva Leonardo.

«Ho parlato mezz'ora fa con Berlusconi, lui è sempre molto vicino al Milan nel bene e nel male. E saremo sempre vicini nelle analisi e nei giudizi su quello che sta succedendo. La formazione? Per quello ci sentiamo domani...», ha scherzato il tecnico brasiliano.

«Io non cerco alibi, oggi il Milan fa fatica e se è tutta colpa mia non è un problema. Ma non credo ci siano giudizi definitivi e comunque sia sarà difficile che con la società finisca male. Non ha importanza l`essere aziendalista o la fiducia da parte della squadra, il mio dovere è far scendere in campo i giocatori e farli vincere. Io non sono qua preoccupato del fatto che un domani succederà che io non sono più l`allenatore, io voglio solo il bene del Milan, ma ad oggi non bisogna pensare a questo. Dei giudizi mi preoccupo fino a un certo punto. Io sto facendo un percorso, sto facendo il mio lavoro, non parlo di patata bollente perché qualsiasi allenatore poteva trovarsi nella mia situazione, è normale che se i risultati non arrivano se ne parli».