26 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
Polemiche sulla località scelta: l'Emirato di Ras al-Khaimah

Coppa America, Oracle all'angolo: difficile ricorso

Regolamento chiaro: scelta luogo spetta ad Alinghi. Il 10 udienza

GINEVRA - E' tutto un discettare, tra siti e blog internazionali specializzati, sull'opposizione dello sfidante alla Coppa America di vela, Bmw-Oracle, alla località scelta dal detentore del trofeo Alinghi come sede per la 33esima edizione, ovvero, l'Emirato di Ras al-Khaimah. Gli statunitensi del magnate del software Larry Ellison hanno espresso il loro disappunto con uno scarno comunicato del portavoce del Golden Gate Yacht Club di san Francisco, Tom Ehman, che recita: «Il Golden Gate Yacht Club ritiene che la scelta di questa località fatta dalla Società nautica di Ginevra (club cui afferisce Alinghi, ndr.) senza il mutuo consenso sia contraria al Deed of Gift (l'antico atto di donazione che contiene le regole fondamentali della sfida, ndr.) nonché alle decisioni e alle deliberazioni delle Corti di New York. Stiamo considerando le nostre opzioni».

IMPROBABILE NUOVO RICORSOMolti osservatori valutano tuttavia poco praticabile da parte degli statunitensi un nuovo ricorso all'alta Corte di New York sul tema. Questo perché quello che il Deed of Gift chiama «mutual consent» è una possibilità ormai da tempo scartata dai due team, che non si sono messi d'accordo su nulla, andando avanti per decisioni dei giudici e per interpretazioni strette del Deed. Attualmente i due contendenti si trovano in un quadro di «sfida ostile», lanciata a suo tempo da Bmw-Oracle, e dunque non si comprende l'apello «al mutuo consenso». Nell'ambito della sfida ostile, secondo il Deed, è pacifico che la scelta del della località spetti al defender, e in questo caso ad Alinghi. Che, certamente, come è suo diritto, ha scelto la sede degli Emirati in quanto assicura condizioni ottimali, a febbraio, per la propria imbarcazione: mare calmo e vento moderato. E in effetti, a leggere il comunicato del club di San Francisco, non si annunciano azioni legali, ma si esprime soltanto un generico «stiamo considerando le nostre opzioni».

Di certo c'è che Alinghi e Bmw Oracle si troveranno di fronte all'alta Corte dello Stato di New York il 10 agosto, per una udienza che ha del paradossale. La questione è la seguente: il prossimo passaggio regolamentare nel quadro della Coppa è la presentazione del «Custom House Registry» da parte di Bmw Oracle. Si tratta in sostanza dello sfidante che deve pubblicare il, per così dire, libretto d'immatricolazione della barca su cui regaterà. La questione è: quando? Infatti, il Deed of Gift prescrive che ciò deve essere fatto «As soon as possible».

Gli americani non lo hanno ancora presentato, motivando che «il prima possibile» è un termine molto vago. Quindi, il 10, di fronte all'affranta giudice Shirley Kornreich della Corte suprema di New York gli avvocati delle due parti avranno a disposizione ben sei ore a testa per dire, secondo loro, che cosa vuol dire «As soon as possible». Seguirà decisione della corte. E quello potrebbe essere il punto finale, con Bmw Oracle che sarà obbligato a presentare il documento entro una certa data.

E sarà stop alle regate tra avvocati e via alle regate tra skipper, in quella che si annuncia come la più incredibile delle regate della storia dello yachting: un ok-corral tra velieri multiscafo giganteschi e tecnologici, uno svizzero e uno statunitense, nelle acque degli Emirati Arabi.