29 agosto 2025
Aggiornato 12:30
Formula 1

Fia: «Intesa di massima con Fota, ma c'è chi vuole impedirlo»

«Nostri obiettivi ormai sono vicini, occorre finalizzare dettagli»

LONDRA - La Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) in un comunicato ufficiale oggi ha ricostruito le fasi più recenti della trattativa con l'associazione dei team di Formula 1 (Fota) in merito al regolamento del 2010, chiarendo di aver raggiunto importanti intese poi pubblicamente sconfessate da «un membro della Fota determinato a impedire ogni accordo».

«Giovedì scorso - si legge nella nota - il presidente della Fia (Max Mosley, ndr) ha incontrato una delegazione della Fota composta da Ross Brwan (BrawnGp), Stefano Domenicali (Ferrari), Christian Horner (Red Bull), John Howett (Toyota) e Simone Perillo (FOTA). Nel corso dell'incontro la Fota ha riconosciuto la volontà della Fia di incoraggiare l'introduzione di nuove scuderie nel mondiale, raggiungendo un accordo sul regolamento tecnico del 2010 che prevede l'assistenza ai nuovi team, in aree ritenute fondamentali, da parte di quelli attualmente in gara».

Stando a quanto si legge nel comunicato sarebbe anche stato raggiunto un accordo tra Fia e Fota in merito alla riduzione dei costi, tanto che gli obiettivi delle due organizzazioni «sono molto vicini. Esperti finanziari di entrambe le parti dovrebbero presto trovare l'occasione di finalizzare i dettagli». La Fia ha anche proposto un prolungamento del patto della Concordia, siglato nel 1998, «fino al 2014, in maniera di evitare lunghe negoziazioni per un nuovo accordo. Questa proposta è stata ben accolta dai presenti che si sono risevati di sottoporla agli altri membri della Fota».

Il comunicato della Federazione Internazionale dell'Automobile tuttavia si conclude con un duro affondo: «La Fia è stupita di sapere che alcuni membri dell Fota, non presenti alla riunione, abbiano falsamente negato l'esistenza di un accordo, definendo l'incontro in questione sia stato uno spreco di tempo. Si tratta di un elemento nella Fota che è determinato ad impedire che venga raggiunto un accordo, senza curarsi dei danni che questo potrebbe provocare allo sport».

Sabato scorso il presidente della Ferrari e della Fota, Luca Cordero di Montezemolo aveva ribadito la possibilità della creazione di un mondiale alternativo in caso di mancato accordo con la Fia: «Non sono felice, non siamo felici - aveva detto da Le Mans - Non è difficile pensare di organizzare un altro Mondiale se si hanno motori, scatole del cambio, tecnologia, marchi, organizzazione, capacità d'investimento. Siamo un fronte unito e vogliamo trovare una soluzione: sono certo che in FIA ci sono persone responsabili in grado di comprendere quanto sia assolutamente inutile non creare problemi che porterebbero alla distruzione della Formula 1, quando invece si dovrebbe lavorare per risolvere i problemi».