22 novembre 2019
Aggiornato 10:00

Dokic confessa: «Mio padre ha abusato di me fisicamente»

La tennista serba: «Desideravo la vita di qualcun altro»

SYDNEY - La tennista serba Jelena Dokic ha confessato di avere subito abusi fisici da parte del padre Damir nel corso della tumultuosa relazione che ha segnato i primi anni di carriera nel circuito professionistico della ventiseienne. «Posso dire con certezza di avere passato le peggiori esperienze di qualunque altra persona nel mondo del tennis professionistico», ha confessato la Dokic in una intervista concessa al magazine Sport&Style. Oggi per sua fortuna lontana dal padre, dal quale è scappata nel 2002 per chiudere con gli abusi, salita fino al numero 4 del ranking Wta nel 2002, precipitata al 617 nel 2006, è risalita fino al 74.

«Quando ti ritrovi in una situazione del genere, giocare un match di tennis non è una cosa facile», ha detto la Dokic. «Oggi però quando vinco un match provo una soddisfazione decisamente maggiore». Nel pezzo si specifica anche che Damir Dokic è stato contattato dalla redazione per replicare alle accuse della figlia, ma che ha attaccato il telefono in faccia all'interlocutore. «La situazione», come la definisce la Dokic nell'intervista, aveva portato la tennista «a desiderare la vita di qualcun altro», perché in quel lungo periodo «non c'era nulla in grado di rendermi felice».

Tanto meno i successi in campo: a cominciare dal clamoroso successo all'età di sedici anni, entrata nel tabellone principale dalle qualificazioni, al primo turno di Wimbledon 1999 sulla svizzera Martina Hingis, alle semifinali dell'anno seguente, ai cinque tornei Wta vinti sempre quell'anno. Nata nella ex Yugoslavia, ma trasferita a Sydney con la famiglia a causa della guerra, la Dokic ha rappresentato l'Australia alle Olimpiadi del 2000, quindi è tornata a giocare per la Serbia nel 2001 e infine è tornata 'australiana' nel 2006. «Perché proprio a me?», ha confessato di avere spesso pensato. «Ma alla fine, qualsiasi cosa ti accade nella vita ti accompagnerà per sempre, fa di te quello che sei», ha detto la Dokic.