30 novembre 2020
Aggiornato 00:30
Amauri resta in bilico tra l'azzurro dell'Italia ed il verdeoro del Brasile

Amauri: Se scelgo l'azzurro è per ripagare affetto Italia

L'attaccante della Juventus: «Non ho fatto alcuna scelta»

TORINO - Amauri resta in bilico tra l'azzurro dell'Italia ed il verdeoro della nazionale brasiliana. L'attaccante brasiliano della Juventus in un'intervista a Sky Sport non ha chiarito le sue intenzioni circa la scelta della nazionale con cui giocare, ribadendo di non avere ancora acquisito il passaporto italiano.

«Io sto con lui, facciamo lo stesso ragionamento», ha affermato Amauri riferendosi al Ct della selezione italiana: «Ha detto che adesso sono brasiliano e che lui deve pensare solo agli italiani. Adesso sono brasiliano e non posso chiedere di essere convocato, non sono italiano. Penso che un po' tutti hanno parlato sempre di Amauri. Da gennaio a febbraio l'argomento del giorno era Amauri, tra giornali italiani e brasiliani. Poi sono venuti fuori i malumori dei giocatori italiani. Ha fatto più casino la stampa che Amauri».

L'attaccante bianconero ha poi chiarito che una eventuale scelta in chiave azzurra sarebbe dettata dalla riconoscenza: «Dico la mia. Se un giorno vengo a giocare con l'Italia non è per la carriera, ma per ripagare l'affetto che mi ha dato l'Italia quando non ero nessuno. Rispetto quello che hanno detto gli altri ma io non ho fatto nessun tipo di scelta, so che il Brasile mi voleva convocare perché si era infortunato un giocatore. Però, alla fine, quella convocazione non è arrivata. Anche se fosse arrivata, la Juve aveva già preso la sua decisione. La Juve è la squadra che mi paga, che mi mantiene e, giustamente, non posso mettermi contro la mia società. Hanno deciso così, la rispetto e vado avanti per la mia strada. Come ho già detto, l'Italia ha una grande considerazione di me, come io l'ho dell'Italia».