24 settembre 2020
Aggiornato 06:30

Calcio, Mistero Adriano, l'agente: Non è un problema di droga

«E' una questione personale, per lui sono giorni difficili»

MILANO - Non è un problema di droga né una questione famigliare quella che sta tenendo Adriano lontano dall'Inter e dall'Italia. A parlare dell'attaccante nerazzurro, rimasto in Brasile dopo gli impegni con la Nazionale, è l'agente Gilmar Rinaldi, che ha precisato che quello di Adriano è un problema legato a «una situazione personale» ma non ha nulla a che fare con la droga, come alcuni media avevano ipotizzato.

«Adriano ha qualche problema, non può essere felice», ha detto Rinaldi al sito Globoesporte. «In questo momento è molto difficile essere Adriano, è difficile far fronte a tutto questo, per lui sono giorni difficili. Non è un problema di famiglia - ha precisato - è una cosa molto personale e non posso dire di cosa si tratta. Ora stiamo ricaricando le batterie per tornare a Milano e chiarire tutto».

In questi giorni, il giocatore dell'Inter ha fatto visita ad alcuni amici e parenti nella favela di Vila Cruzeiro, a Rio de Janeiro. Ora, secondo quanto riferisce Globoesporte, passerà qualche giorno con la madre, a Barra da Tijuca e nel giro di una settimana dovrebbe tornare in Italia. Rinaldi ha smentito in modo netto che il problema del giocatore sia legato alla droga: «Adriano non ha problemi di droga, non ha mai assunto sostanze stupefacenti. E all'Inter i giocatori sono sempre monitorati, lui è pronto a sottoporsi agli esami. Adriano ha molti difetti, come tutte le persone. Ma ha qualità che pochi hanno».

Sul futuro dell'attaccante, il cui contratto con l'Inter scadrà nel 2010, Rinaldi ritiene probabile un'altra stagione in nerazzurro. «Non vedo possibilità che torni in Brasile - ha spiegato - tornerò in Italia a giugno e risolveremo la situazione per le prossime stagioni. Potrà essere all'Inter, che ora come ora è la cosa più probabile, o un'altra squadra europea».