Pediatria

Mio figlio non dorme: posso dargli qualcosa?

I consigli del dottor Luca Roasio per dormire serenamente con il proprio piccolo

Certamente parlare di sonno e trovarsi nella situazione in cui il proprio bambino non dorme è certamente una situazione molto seria e che va affrontata nel modo più corretto possibile – spiega il dottor Luca Roasio, medico chirurgo specializzato in pediatria. E che può anche scaturire dei pensieri piuttosto negativi nei confronti di questo bambino che ci tiene svegli, che ci richiama continuamente con i suoi lamenti e magari si sveglia piangendo… è una situazione molto impegnativa per i genitori. 

Perché mio figlio non dorme?
«Quello che posso trasmettere con la mia esperienza è che si va un po’ a fasi. Ci può essere anche quella in cui il nostro bambino non dorme. Intanto, insieme al pediatra, si può cercare di capire quali sono le cause. Può essere che non dorme perché nella posizione coricata accusi acidità, qualche piccolo disturbo e che richieda un cambio di posizione. Può trattarsi anche di una richiesta di coccole e di affetto: i nostri piccolini abituati all’ambiente uterino da nove mesi potrebbero aver ancora bisogno di contatto e della vicinanza della mamma. Quindi potrebbe succedere che non dormono nella loro culla ma lo fanno nel momento in cui sono vicini ai genitori», continua il dottor Roasio.

Si può tenere il bambino nel lettone?
«Cercando di capire insieme al pediatra quale può essere il meccanismo scatenante del disturbo del sonno forse si può trovare una soluzione. Se è un’acidità o un disturbo di salute si può intervenire in qualche modo. Se, invece, si tratta di tenerselo vicino noi tutti pediatri siamo a favore di questa opzione».

Cercate di capire le esigenze del piccolo
«In qualche modo direi di provarle tutte, ma non si dovrebbe arrivare a somministrare farmaci. Anche perché non esistono farmaci specifici per migliorare il sonno dei bambini. Esistono anche alcuni metodi che possono essere in atto. Io sono un po’ più ‘Montessoriano’ e quindi prediligo i metodi dolci. Meno per metodi rigidi e impostati. Non è assolutamente dimostrato che il bambino non dorme o richiede le coccole e quindi è viziato. Anzi, spesso non dorme proprio perché ha ancora più bisogno di un altro bambino, di sentire che ci siamo», conclude il dottor Roasio.