Medicina tradizionale cinese

Moxa e moxibustione: come eseguire la tecnica con aglio e zenzero per tonificare e disperdere

Marco Superbi spiega a Diario Salute TV come si utilizzano i coni di lana di moxa per tonificare l’organismo e crear una dispersione dei cosmopatogeni

Nella tradizione cinese, quando si vuole eseguire una tonificazione, ovvero un’azione tonificante dell’organismo, si intrapone al di sotto della lana di moxa un disco di zenzero – spiega Marco Superbi, operatore Tuina a Torino. Si deciderà di utilizzare un disco di zenzero opportunamente tagliato di uno spessore di circa 3-5 millimetri che verrà successivamente forato per consentire alla moxa di far passare il calore.

Come si esegue la moxibustione
«Si seleziona un punto utile alla tonificazione – in questo caso abbiamo scelto vescica urinaria 23 (V 23) – che è un punto di stimolazione del rene. Ottimo per stimolare la forza di tutto l’organismo. Si applica il disco di zenzero sulla parte e si posizionerà al di sopra un cono di lana di moxa. Attraverso una bacchettina di incenso gli daremo fuoco», continua Superbi.

I vantaggi della moxa con lo zenzero
«Interporre un disco di zenzero tra la pelle e la moxa ci offre due vantaggi. Il primo è quello di avere una sostanza che separa il corpo dalla moxa – e quindi ridurre i rischi di bruciatura – in più utilizzeremo le virtù dello zenzero che attraverso il calore verranno all’organismo attraverso la cute».

Ripetere l’operazione più volte
«Quando il soggetto percepirà il calore che sta penetrando attraverso lo zenzero pretagliato potremmo tranquillamente prendere il disco di zenzero, sollevarlo e allontanarlo dal soggetto. Potremmo controllare il punto stimolato attraverso l’appoggio del nostro dito e sentiremmo che la zona si è riscaldata. Eseguiremo questa operazione due o tre volte, fino ad ottenere un arrossamento della parte che vogliamo stimolare».

La dispersione con la moxa
«Similmente, se volessimo eseguire un’operazione di dispersione – cioè eliminare parte delle energie cosmopatogene che stanno invadendo il corpo del soggetto – potremmo usare dell’aglio. Anche in questo caso va tagliato a dischetto e forato per consentire al calore di passare attraverso. Quindi, una volta individuato il punto che vogliamo andare a stimolare, in questo caso vescica urinaria 13, un punto collegato al polmone. Quest’ultimo sovente viene invaso dai cosmopatogeni esterni. Applicheremo anche in questo caso un dischetto sulla pelle con un cono di lana di moxa, accendendo con una bacchetta di incenso. Con lo stesso principio attenderemo che la moxa riscaldi l’aglio e che questo passi nel corpo sottostante», conclude Marco Superbi.