22 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Quando togliere le tonsille

Togliere le tonsille: 7 casi su 8 possono essere evitati. Quando intervenire

Un nuovo studio ha messo in evidenza come l’asportazione chirurgica delle tonsille possa essere evitata nella maggior parte dei casi

La rimozioen delle tonsille potrebbe essere evitata
La rimozioen delle tonsille potrebbe essere evitata Shutterstock

Sono molti i medici che consigliano ai loro piccoli pazienti di asportare le tonsille allo scopo di evitare recidive. E se un tempo l’intervento chirurgico veniva effettuato quasi di routine, senza pensarci due volte, oggi sappiamo che la tonsillectomia può ridurre molte delle difese e barriere protettive che abbiano nelle primissime vie respiratorie. Ma in seguito al risultato ottenuto dall’osservazione di 1,6 milione di cartelle cliniche – elaborate da oltre 700 medici – nella maggior parte dei casi le tonsille non avrebbero dovuto essere rimosse. Ecco perché.

Lo studio
I ricercatori dell’Università di Birmingham hanno scandagliato oltre un milione di cartelle cliniche elaborate da medicina di medicina generale dal 2005 al 2016, nel Regno Unito. Dai risultati è emerso che oltre 18mila bambini hanno rimosso le tonsille, ma solo l’11% di loro aveva un motivo valido per farlo. I dati – pubblicati sul British journal of General Practice – sembrano non essere poi così tanto differenti da quelli della nostra penisola. Le statistiche, infatti, ci dicono che ogni anno vengono effettuati in Italia oltre 50.000 interventi di adenotonsillectomia.

Chi ha tolto le tonsille?
Il rapporto riportava il 12,4% di tonsillectomie effettuate in bambini che accusavano 5-6 mal di gola all’anno, il 44% che aveva assistito a episodi dolorosi da 2 a 4 volte, e il 9,9% che ha avuto mal di gola solo una volta all’anno. «La ricerca suggerisce che i bambini con meno mal di gola non hanno abbastanza giovamento da giustificare un intervento chirurgico, perché il mal di gola tende ad andare via comunque», conclude Tom Marshall, docente dell'Università di Birmingham che ha condotto lo studio.

Tonsillectomia, quando farla
In linea di massima, il medico dovrebbe richiede l’asportazione delle tonsille non in base al numero di eventi dolorosi – spesso scatenati da virus para-influenzali – ma dall’aumento delle tonsille che potrebbe provocare un’ostruzione delle vie respiratorie o causare problemi durante il sonno notturno. Più raramente, può essere richiesto per la comparsa di tonsilliti ricorrenti, per la febbre mediterranea (sindrome PFAPA), per gli ascessi peritonsillari e per l’ipertofia tonsillare asimmetrica. La mortalità post-operatoria è rarissima, si parla di un caso ogni 35.000, tuttavia possono intervenire delle complicazioni come emorragie, disidratazione e perdita di Sali.