14 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Bambini sempre con i cellulari in mano: colpa dei genitori troppo permissivi

I consigli, rivolti a genitori e bambini, dagli esperti della Società Italiana di Pediatria (SIP) per quanto riguarda l’uso dei dispositivi elettronici
Bambini e smartphone. Genitori troppo permissivi
Bambini e smartphone. Genitori troppo permissivi (Twin Design | Shutterstock)

Siamo sempre connessi, guai a non esserlo. E da alcuni anni anche i bambini sembrano non poter fare a meno dei dispositivi elettronici che ci tengono sempre in contatto con il resto del mondo. Peccato, però, che si tratti sempre di legami virtuali e non reali. E se vivere in maniera virtuale può essere dannoso per un adulto, un bambino potrebbe incappare anche in seri problemi derivante dall’uso di schermi, come parlato recentemente in questo articolo. A quanto pare, però, anche i più piccoli tengono sempre in mano uno smartphone o un tablet: colpa dei genitori – secondo gli esperti – che ritengono i genitori troppo permissivi.

E’ più facile tranquillizzare i bambini
Il problema principale deriverebbe dal fatto che i bambini sono sempre molto – troppo – agitati e pieni di vita. Farli stare tranquilli in alcuni momenti e situazioni è tutt’altro che semplice. Ed è proprio qui che viene in soccorso il caro dispositivo digitale. I genitori scoprono abbastanza rapidamente come mettere in mano uno schermo ai propri figli significa avere finalmente un po’ di silenzio in casa. Ed è così che negli Stati Uniti il 92% dei bambini usa uno smartphone entro il primo anno di vita, mentre in Italia 8 bambini su 10 – già a tre anni sono in grado di usare correttamente un cellulare. D’altro canto, il 30% dei genitori ammette di dare il dispositivo ai bambini per farli calmare, fin dal primo anno. Ma a solo due anni la percentuale schizza alle stelle con il 70% dei genitori che usa questo metodo.

Un comportamento da non adottare
Secondo Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria, questi sono comportamenti errati e tutt’altro che salutari per i più piccoli. Ecco il motivo per cui si dichiara a favore di Tencent, il colosso cinese che vuole introdurre nuovi sistemi per limitare l’uso dei giochi nei giovanissimi. «E' davvero positivo che un'azienda produttrice di giochi digitali si renda conto della necessità di regolamentarne l'uso per i minori. Posizione che riflette le linee guida presentate recentemente in uno statement dalla stessa Sip», spiega Villani.

Non bisogna demonizzarne l’uso ma…
«L'uso di smartphone e Internet non va demonizzato, ma porre dei limiti all'utilizzo è fondamentale. Anche in Italia, infatti, si riscontra un uso eccessivo dei più piccoli di cellulari e tablet, con picchi di utilizzo anche di 8-10 ore al giorno», continua Villani. Tali eccessi, ricorda l’esperto, possono provocare seri danni sia fisici che psicologici. «Un eccessivo tempo di 'connessione' può infatti causare svariati danni, dai problemi del comportamento e apprendimento ad una riduzione della sfera immaginativa del bambino; ma vari sono anche i danni fisici, con il rischio di problemi alla vista, all'udito, al ritmo del sonno, fino all'eccesso di sedentarietà collegato all'obesità».

I genitori devono fare qualcosa
«I genitori spesso non sono consapevoli dei rischi per la salute psicofisica di un utilizzo precoce dei dispositivi digitali: se ne parla ancora troppo poco e solo il 29% dei genitori chiede consiglio ai pediatri». Per tale motivo la SIP ha cercato di fornire linee guida che possano essere utili a tutti i genitori:

- Prima dei 2 anni niente smartphone e tablet

- I dispositivi non devono essere usati durante i pasti o prima di andare a dormire

- I bambini tra i 2 e i 5 anni possono usare smartphone e tablet al massimo 1 ora al giorno

- Tra i 5 e gli 8 anni non bisogna superare le 2 ore

- Non permettere l’utilizzo per farli calmare. I bambini devono essere in grado di calmarsi da soli

- Vietare giochi o app con contenuti violenti

Villani, a contrario, promuove l’utilizzo di «applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori».

I giusti limiti
«E’ importante porre ai bambini dei limiti e trovare dei modi alternativi per intrattenerli e calmarli, così come si rivela preziosa la partecipazione educativa dei genitori all’esperienza digitale dei figli. Ma soprattutto i genitori dovrebbero dare il buon esempio, limitando l’utilizzo dei media device perché i bambini sono grandi imitatori», conclude Elena Bozzola, segretaria Sip.