18 dicembre 2018
Aggiornato 21:00

Malattie respiratorie, è boom in Italia. Dagli esperti le regole per prevenirle

In Italia cresce in modo esponenziale il numero di persone con malattie respiratorie, sia bambini che adulti. Dagli specialisti della SIMRI tutti i consigli per prevenirle

Malattie respiratorie
Malattie respiratorie (Ilike | shutterstock.com)

Le malattie respiratorie sono oggetto di un vero e proprio boom. Specie tra i bambini e giovanissimi. Per esempio, l’asma colpisce ormai un bambino su dieci con più di 6 anni. Mentre il 20% degli adolescenti e quattro bimbi su dieci soffrono di gravi forme di riniti allergiche. Un quadro tutt’altro che idilliaco. Anzi.

I colpevoli
A essere sotto accusa sono i fattori ambientali, responsabili da soli di un terzo delle patologie infantili, ma anche gli stili di vita – si legge in una nota della SIMRI. Tuttavia, per la prevenzione svolge un ruolo sempre più importante anche l’alimentazione. Una dieta sana ed equilibrata è fondamentale fin dai primissimi anni di vita – la dieta mediterranea, per esempio, è la scelta ideale. Poi, rimane indispensabile combattere il fumo, una cattiva abitudine abbracciata da oltre l’11% degli adolescenti italiani.

L’intervento degli esperti
I dati appena riportati sono stati oggetto di discussione del XXII Congresso nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) che si è svolto a Pisa. Il meeting ha visto la partecipazione di oltre 500 specialisti da tutta la Penisola e anche di alcuni relatori internazionali. «È dimostrato che una nutrizione ricca di cibi antiossidanti può avere un effetto protettivo e contrastare l’insorgenza di disturbi gravi come allergie, asma o respiro sibilante – spiega il prof. Giorgio Piacentini, Presidente Nazionale SIMRI – Via libera quindi al consumo di pesce, soprattutto quello azzurro. Tra la frutta e la verdura sono da preferire quelle rosse come pomodori, carote e uva. Quest’ultima è molto ricca di resveratrolo, una sostanza che svolge una potentissima azione antiossidante».

Una dieta povera
«I giovanissimi residenti nel nostro Paese però consumano sempre meno questo genere di alimenti – sottolinea la prof.ssa Elisabetta Bignamini, Vicepresidente SIMRI – Infatti il 21% dei bambini tra i 6 e i 10 anni risulta in sovrappeso e ben il 9% addirittura obeso. È dimostrato come l’asma presenta una maggiore incidenza tra chi soffre di gravi problemi di peso. Anche il controllo e il trattamento della malattia risultano più difficili rispetto a un paziente normopeso. Per questo consigliamo agli italiani di ogni fascia d’età di consumare regolarmente la sana ed equilibrata dieta tipica del Mare Nostrum. Con il suo limitato apporto di cibi contenenti grassi saturi e colesterolo è la più indicata per la salvaguardia del benessere».

Dai un calcio al fumo
In occasione del suo congresso nazionale, anche quest’anno la SIMRI promuove il progetto ‘Dai un calcio al fumo’. L’appuntamento SIMRI di Pisa ha inteso rappresentare, per tutti i partecipanti, un valido momento di aggiornamento sui principali aspetti fisiopatologici, clinici, diagnostici, terapeutici e gestionali delle malattie respiratorie infantili. «Negli ultimi anni noi specialisti abbiamo a disposizione nuove e più efficaci terapie contro le forme più gravi di asma e di altre patologie – aggiunge il prof. Piacentini – Come per altre branche della medicina anche la pneumologia si sta indirizzando verso l’utilizzo di cure sempre più ‘personalizzate’. Ogni singolo bimbo presenta, infatti, delle caratteristiche specifiche che sono completamente diverse rispetto a quelle che può avere sia un adulto che un suo coetaneo. Un paziente presenta uno specifico marcatore e deve essere quindi curato con un determinato trattamento. In quest’ottica le prospettive più interessanti per il futuro sono rappresentate dai farmaci biologici».

La questione vaccini e le malattie respiratorie
Infine, la SIMRI rivolge un appello ai tutti i genitori italiani affinché vaccinino i propri figli. «Sono importantissimi anche per la prevenzione delle patologie respiratorie – conclude il prof. Renato Cutrera, Past President della SIMRI – Alcune di queste malattie sono molto gravi e difficili da controllare nei più giovani e quindi non possono essere sottovalutate. Per esempio, la pertosse se colpisce un bambino nei primissimi mesi di vita può essere addirittura mortale. È quindi fondamentale che tutti i membri della famiglia siano immunizzati, soprattutto eventuali fratelli maggiori. Non solo. Le vaccinazioni sono molto importanti anche in bambini con patologie croniche come l’asma. Servono a evitare l’insorgenza di aggravamenti o di complicanze in seguito a malattie infettive. Chi invece è alle prese con infezioni respiratorie ricorrenti ha maggiore necessità dell'antipneumococcico. Raccomandiamo infine anche la somministrazione del vaccino contro l’influenza stagionale invernale. Gli italiani devono quindi ricominciare a fidarsi di questi fondamentali presidi sanitari».