12 dicembre 2019
Aggiornato 04:30
Dall’ISS un Panel di esperti al lavoro

Autismo, le nuove linee guida da un grande Panel di esperti dell’ISS

Per i disturbi dello spettro autistico, o autismo, sono in arrivo le nuove linee guida dell'ISS. Per la prima volta raccomandazioni distinte per bambini e adolescenti e per adulti. Ecco di cosa si tratta

Autismo
Autismo Shutterstock

Dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) via libera all’elaborazione delle nuove Linee Guida il disturbo dello spettro autistico o autismo. Il progetto intende offrire raccomandazioni ‘evidence based’ per migliorare la qualità dei percorsi assistenziali. Formulare diagnosi accurate nei bambini e negli adulti, riconoscere i casi e indirizzarli al trattamento – si legge in una nota dell’ISS – indicare terapie personalizzate a seconda delle caratteristiche individuali della persona, creare una rete di sostegno e assistenza, favorire l’interazione tra medico, paziente e familiari, rendere omogenea tra le regioni la qualità delle cure. Questi gli obiettivi principali delle nuove Linee Guida sul disturbo dello spettro autistico che saranno redatte dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso il Sistema Nazionale delle Linee Guida.

Le principali novità
L’ISS fa sapere nel suo comunicato che le principali novità riguarderanno l’introduzione del tema della diagnosi e l’estensione delle raccomandazioni all’età adulta. L’ISS coordinerà infatti l’elaborazione di due distinte linee guida (una per i bambini e gli adolescenti e una per gli adulti) che saranno sviluppate nel corso di un anno e mezzo. Le raccomandazioni saranno rese pubbliche non appena formulate dal panel, insieme alle evidenze scientifiche prodotte dai centri di revisione sistematica su un sito web dedicato, liberamente accessibile e consultabile. La prima raccomandazione è attesa entro la fine dell’anno.

Insediarti due Panel
Si è conclusa la riunione di insediamento dei due Panel selezionati di esperti indipendenti deputati alla formulazione dei quesiti clinici, delle raccomandazioni e dei relativi indicatori per la pratica clinica e organizzativa basandosi sulla metodologia GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation). Per ogni Panel sono stati selezionati 14 esperti con chiara e documentata esperienza (non meno di 5 anni) nel campo della diagnosi e trattamento dei bambini/adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico presso enti/aziende sanitarie appartenenti al servizio sanitario nazionale o ad esso accreditate e 2 membri laici, genitori di persone con disturbo dello spettro autistico o persone nello spettro. «Evidenza scientifica e rigore metodologico guideranno lo sviluppo delle nuove Linee Guida dell’Istituto – afferma Maria Luisa Scattoni, coordinatrice del Comitato Tecnico-Scientifico –  Nel documento, che mira a definire le strategie diagnostico terapeutiche  raccomandate per la diagnosi e il trattamento del disturbo dello spettro autistico, sono previste per la prima volta raccomandazioni anche per gli adulti. Le Linee Guida, che contiamo di completare entro un anno e mezzo, verranno elaborate attraverso un metodo scientifico rigoroso e trasparente adottato dalle più autorevoli agenzie di salute internazionali».

Le raccomandazioni
Le nuove raccomandazioni saranno prodotte dal Sistema nazionale Linea Guida del Centro Nazionale Eccellenza clinica, qualità e sicurezza delle cure: «Adottiamo i migliori standard metodologici per la creazione di Linee Guida su un argomento di alta complessità e impatto sociale – spiega nella nota Primiamo Iannone direttore del Centro – Confidiamo perciò nella credibilità e autorevolezza delle raccomandazioni prodotte». A coordinare l’attività per la componente metodologica il prof. Holger Schunemann Direttore Cochrane Canada e del Centro GRADE dell’Università McMaster (Canada) e per la componente scientifica il prof. Francesco Nardocci, neuropsichiatra infantile, già presidente della Società Italiana della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (SINPIA) e il prof. Corrado Barbui, psichiatra e Direttore del Centro Collaboratore dell’OMS per la Ricerca e la Formazione in Salute Mentale e la valutazione dei servizi dell’Università di Verona e del Centro Cochrane. Faranno parte del gruppo di lavoro anche due centri di eccellenza per la revisione sistematica delle evidenze scientifiche quali il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale della Regione Lazio - ASL Roma 1, e l’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri.

Anche per gli adulti
Per quanto riguarda gli adulti, tra gli obiettivi c’è anche quello dell’uniformità delle cure e dell’assistenza. «Le Linee Guida – sottolinea Corrado Barbui, coordinatore delle LG per gli adulti – sono rivolte a tutti gli operatori sanitari, con l’obiettivo di migliorare il riconoscimento dei casi di disturbo dello spettro autistico negli adulti e offrire indirizzi per uniformare l’offerta dei servizi erogati sul territorio nazionale e migliorarne la qualità».

La tempestività
Le nuove Linee Guida, insisteranno sulla tempestività del trattamento e dovranno tenere conto della complessità del disturbo e dell’importanza dell’interazione con la famiglia considerandola parte integrante del percorso di cura. «Un percorso diagnostico deve essere effettuato nell’ottica di un’immediata presa in carico – afferma Holger Schunemann, coordinatore ed esperto metodologo per le due LG – scopo finale della linea guida è quello di supportare i professionisti sanitari nella definizione del percorso diagnostico terapeutico più appropriato, condividendo tale scelta con le persone nello spettro e i loro familiari/caregivers».
Queste Linee Guida vogliono completare, arricchire e perfezionare un processo avviato nel 2011 con l’elaborazione della prima Linea Guida ISS sull’autismo ampliando il concetto di rete, fondamentale per il percorso di diagnosi e cura di questo disturbo. «Con queste nuove linee guida, conclude Francesco Nardocci, coordinatore della LG per l’età evolutiva – si vuole promuovere il coinvolgimento sinergico di una rete di professionisti sanitari, educativi e dei familiari fondamentale sia per riconoscere i segnali e quindi fare la diagnosi prima dei tre anni, sia per iniziare più precocemente possibile il trattamento».

I componenti del Panel
MEMBRI PANEL (ESPERTI)
Coordinatori: Holger Schuenemann e Francesco Nardocci
Neuropsichiatra: Raffaella Tancredi, Angelo Massagli, Giovanni Valeri
Psichiatra: Corrado Cappa
Psicologo: Serafino Buono, Giuseppe Maurizio Arduino
Farmacologo: Alessandro Zuddas
Pediatra di libera scelta: Laura Reali
Esperto in management sanitario, reti cliniche e PDTA: Massimo Molteni
Medico di medicina generale: Claudia Felici
TNPEE: Concetta Cordò
Logopedisti: Lorella Venturini
Educatore: Cristina Bellosio
Pedagogista: Emanuela Di Tommaso

MEMBRI PANEL (LAICI)
Genitori: Sandra Biasci e Clelia Maria Duff.
MEMBRI PANEL (ESPERTI)
Coordinatori: Holger Schuenemann, Corrado Barbui
Neuropsichiatra: Serenella Grittani
Psichiatra: Marco Bertelli, Pierluigi Politi, Marco Valenti
Psicologo: Serafino Corti, Raffaella Faggioli
Psicofarmacologo: Roberto Keller
Esperto in management sanitario, reti cliniche e PDTA: Fabrizio Starace
Medico di medicina generale: Mauro Andreoli
Educatore: Pasqualina Pace
Pedagogista: Roberto Cavagnola
Assistente sociale: Anna Maria Giogoli
Terapista della riabilitazione psichiatrica: Marusca Crognale, Consuelo Bergamin

MEMBRI PANEL (LAICI)
Genitori: Danilo Catania
Persone con ASD: Pietro Cirrincione.