Salute | Obesità

Gli adolescenti obesi hanno batteri intestinali diversi dagli adulti

Ricercatori del Bambino Gesù hanno identificato nuovi marcatori batterici che aprono la strada all'uso di probiotici mirati per combatte l’epidemia di obesità e le malattie correlate

Adolescente obesa
Adolescente obesa (Kletr | shutterstock.com)

ROMA – La flora batterica intestinale è diversa nelle persone obese, in particolare nei giovani. Uno studio appena pubblicato su Frontiers in Microbiology, rivela infatti che negli adolescenti obesi il microbiota ha caratteristiche uniche in termini di composizione microbica e metabolismo. La scoperta è stata fatta dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, i quali ritengono che l’individuazione di nuovi marcatori batterici dell’obesità apra la strada a terapie con probiotici specifici, scelti su misura per la patologia e anche per l’età dei pazienti.

Il microbiota
I batteri presenti nell’intestino, si legge in una nota del Bambino Gesù, costituiscono il microbiota intestinale, ossia un ecosistema complesso le cui funzioni sono fondamentali per la salute dell’uomo. Tra le importanti e diverse funzioni svolte dai batteri intestinali ci sono la regolazione del sistema immunitario nell’intestino, la trasformazione di molecole che derivano dal cibo per produrre energia, la produzione di vitamine essenziali per l’uomo e la formazione di una barriera nei confronti di altri batteri potenzialmente dannosi.

Lo studio e le scoperte
i ricercatori italiani hanno analizzato e descritto la relazione che intercorre tra l’obesità adolescenziale, quella dell’adulto e il microbiota intestinale. Nella fattispecie, la composizione del microbiota nei pazienti adolescenti risulta essere differente da quella dei pazienti adulti. Negli adolescenti è infatti possibile osservare una variabilità microbica che negli adulti obesi viene persa, rendendo meno efficaci gli interventi terapeutici. Oltre a questo sono state riscontare differenze significative anche tra gli adolescenti obesi e i coetanei normopeso. Nei primi è stato infatti evidenziato uno spiccato aumento della presenza di alcuni microbi marcatori come Faecalibacterium prausnitzii e Actinomyces, mentre ne mancano quasi totalmente altri come Parabacteroides, Rikenellaceae, Bacteroides caccae, Barnesiellaceae e Oscillospira che invece caratterizzano il microbiota degli adolescenti normopeso.

Differenze metaboliche
I risultati della ricerca hanno anche evidenziato che, oltre alla differente composizione microbica, vi sono anche diverse funzioni metaboliche. Negli adolescenti obesi, in particolare, sono risultati aumentati i metaboliti coinvolti nella biosintesi degli acidi biliari primari e degli steroidi, nel metabolismo di alcuni zuccheri e nella gluconeogenesi (la sintesi biochimica di glucosio a partire da sostanze non zuccherine). «L’assegnazione di nuovi marcatori batterici dell’obesità nel paziente adolescente può aprire nuove strade per il ripristino delle condizioni di equilibrio compromesse dall’obesità – spiega la dottoressa Lorenza Putignani, responsabile di Parassitologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Questo può essere realizzato attraverso un’alimentazione funzionale e una terapia microbica che faccia uso di probiotici specifici scelti su misura per la patologia e per l’età del paziente».

L’epidemia obesità
L’obesità è un problema di salute globale, che coinvolte tutto il mondo – in particolare quello occidentale, ma che inizia a interessare anche il resto dei Paesi che in genere non erano interessati dal problema. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che nel 2016 oltre 1,9 miliardi di adulti erano sovrappeso. Di questi, oltre 650 milioni erano obesi, mentre oltre 340 milioni di bambini e adolescenti di età compresa tra i 5 e i 19 anni erano in sovrappeso o obesi. Un’epidemia che pare dunque inarrestabile.