15 ottobre 2019
Aggiornato 22:30
Malattie cardiache

Attenzione a queste proteine: danneggiano il cuore

Uno studio sostiene che una dieta ricca di proteine aumenta il rischio di insufficienza cardiaca o scompenso cardiaco

Cuore e salute
Cuore e salute Shutterstock

FINLANDIA -  I ricercatori dell’Università della Finlandia orientale-Kuopio hanno appena pubblicato sulla rivista Circulation: Heart Failure i risultati di uno studio in cui si afferma che mangiare troppe proteine aumenta fino al 49% il rischio di insufficienza cardiaca o scompenso cardiaco – in particolare negli uomini di mezza età. Ecco il perché, secondo i ricercatori.

Le proteine
Forse è inutile ricordarlo, ma le proteine sono una parte essenziale per il nostro organismo. Esse svolgono infatti diversi e fondamentali ruoli nell’organismo. Sono altresì elementi che costituiscono il nostro corpo e importanti componenti di sangue, ossa, cartilagini, pelle, capelli e unghie. Nonostante ciò, anche per quanto riguarda le proteine occorre vi sia equilibrio. Il rischio è danneggiare la propria salute o qualche organo vitale, come appunto il cuore. E questo è quanto emerso dallo studio finlandese che andremo a scoprire di seguito.

Non tutte le proteine sono uguali
Secondo lo studio, a causare problemi non sarebbero tutte le proteine. Quelle che sono risultate ‘dannose’ per la salute del cuore sarebbero infatti quelle derivate dai latticini. I risultati della ricerca hanno infatti rivelato che gli uomini di mezza età con un maggiore apporto giornaliero di proteine da alimenti come latte, burro e formaggio avevano il 49% di rischio più elevato di insufficienza cardiaca. Tuttavia, le proteine ​​derivanti da pesce e uova non erano associate al rischio.

I rischi in generale
I risultati dello studio hanno evidenziato che, in linea generale, il consumo di proteine ​​animali può aumentare del 43% il rischio di scompenso cardiaco, mentre il consumo di proteine ​​vegetali ha aumentato il rischio del 17%. «L’assunzione più elevata di proteine ​​dalla maggior parte delle fonti alimentari è stata associata a un rischio leggermente più elevato – spiega Jyrki Virtanen dell’Università della Finlandia orientale-Kuopio – solo le proteine ​​di pesce e uova non erano associate al rischio di insufficienza cardiaca. Studi precedenti avevano collegato diete ricche di proteine, specialmente da fonti animali, con un aumento del rischio di diabete di tipo 2 e persino di morte».

Lo studio
Per la loro ricerca gli scienziati hanno studiato 2.441 uomini, di età compresa tra 42 e 60 anni, che sono stati seguiti per 22 anni. I partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi sulla base del loro apporto proteico giornaliero e il gruppo di consumo proteico più elevato è poi stato confrontato con quello inferiore. I risultati hanno rivelato che per i 334 casi di casi di insufficienza cardiaca diagnosticati durante lo studio, il 70% delle proteine ​​era proveniente da fonti animali e il 27,7% da fonti vegetali. Questo, secondo gli esperti dell’American Heart Association, dimostra l’importanza di una dieta variegata, che dovrebbe includere una discreta varietà di frutta e verdura, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grassi, pollame, pesce, fagioli, oli vegetali e noci non tropicali. Al contempo è importante limitare l’assunzione di dolci, bevande zuccherate e carni rosse.