17 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Farmaci e infermieri

Farmaci prescritti dagli infermieri, il sì di Aifa

Il direttore dell'Agenzia Italiana del Farmaco propone che gli infermieri possano prescrivere alcuni farmaci. Ma è necessario un confronto di ampio respiro

Farmaci e prescrizione da parte degli infermieri
Farmaci e prescrizione da parte degli infermieri Shutterstock

ROMA – Anche gli infermieri potrebbero prescrivere i farmaci, un'azione finora riservata ai medici. La proposta arriva dall'Agenzia Italiana del Farmaco. Il sì alla dispensazione di farmaci anche da parte degli infermieri giunge dunque nell'ottica di «offrire una risposta sempre più funzionale alla domanda del bisogno di salute più tempestiva e adeguata». Questo il pensiero di Mario Melazzini, direttore dell'Agenzia del Farmaco (Aifa), intervenuto ieri al Congresso della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi, ex Ipasvi).

Il problema della presa in carico del paziente
«Il problema centrale dell'assistenza sanitaria – ha sottolineato Melazzini – è quello della presa in carico integrale del paziente, del suo inserimento e accompagnamento all'interno di un percorso terapeutico in cui giocano un ruolo importante tutte le diverse figure dei professionisti sanitari. In questo scenario gli infermieri sono fondamentali nel rapporto quotidiano con il malato e costituiscono una figura di riferimento per garantire l'aderenza terapeutica e la sostenibilità del sistema, evitando trattamenti inappropriati e conseguente spreco di risorse pubbliche. L'infermiere, nella mia visione, svolge un ruolo da co-protagonista e un cambiamento nell'approccio culturale alla professione potrebbe consentire di allargarne ulteriormente gli orizzonti, così come accade in altri Paesi europei. Per esempio – prosegue Melazzini – nel Regno Unito, l'infermiere ha la possibilità di prescrivere un numero ristretto e ben definito di farmaci, nel contesto di un piano clinico paziente specifico dopo diagnosi medica. Altra esperienza di rilievo è quella della Spagna, in cui non si parla mai di prescrizione ma di dispensazione di medicinali. L'ordine di dispensazione è il termine utilizzato al posto della ricetta medica. Nel nostro Paese allo stato attuale la norma di riferimento (d.lgs. 219/2006 - titolo VI) individua tra i soggetti legittimati a prescrivere il farmaco solamente i medici. Pertanto, qualora si volesse sperimentare un percorso di estensione di questa facoltà, in casi ben definiti e sempre in accordo con il medico di riferimento, sarebbe indispensabile un cambiamento della norma».

I tempi sono maturi
«Al di là dell'aspetto tecnico e giuridico relativo alla prescrizione – ha precisato Melazzini – credo personalmente che i tempi siano maturi per un confronto di più ampio respiro, tra tutti gli attori coinvolti: i medici, infermieri, Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità. L'obiettivo di questo dibattito non deve essere quello di definire i confini e gli ambiti di intervento delle diverse categorie professionali quanto piuttosto individuare soluzioni concrete per migliorare la presa in carico del malato e offrire una risposta sempre più funzionale alla domanda del bisogno di salute più tempestiva e adeguata».