15 ottobre 2019
Aggiornato 11:00
Tragedia a Melissano

Uccisa a 10 anni da un boccone di carne. Oggi i funerali e scatta la solidarietà

Una bimba di dieci anni muore soffocata da un boccone di carne. Inutili i tentativi di salvarla. Oggi i funerali e aperta una raccolta fondi per la famiglia. Come agire in questi casi per salvare una vita

Inutili i soccorsi per la piccola Serena Bianco
Inutili i soccorsi per la piccola Serena Bianco ANSA

MELISSANO – In un paese in provincia di Lecce, Melissano, si è consumata una tragedia ai danni di una bambina di soli 10 anni. La causa della morte sarebbe un boccone di carne andatole per traverso mentre mangiava in compagnia della sua famiglia nella casa salentina in via Piazza Vecchia. Inutili i tentativi per salvarla. Oggi, 31 luglio, si svolgeranno i funerali, intanto è stata aperta una raccolta fondi per la famiglia.

La tragedia
Doveva essere un sereno pranzo domenicale per la famiglia Bianco, riunita per l’occasione. Era quasi tutto pronto. Ma, come spesso fanno i bambini, la piccola Serena ha deciso di ‘assaggiare’ in anticipi un pezzo di carne. Un gesto usuale che le è però stato fatale. Il boccone infatti le sarebbe andato per traverso, ostruendo le vie respiratorie. I famigliari, non appena accortisi di quanto stava accadendo sono accorsi in suo aiuto, ma complici forse l’inesperienza e il ‘panico’ che coglie in queste occasioni non sono riusciti a risolvere la situazione, facendole espellere il boccone che la stava soffocando. Quando ci si è resi conto che la piccola Serena stava mostrando segni di ipossia sono stati chiamati i soccorsi al 118. I sanitari arrivati sul luogo hanno tentato di rianimarla, ma per la bimba ormai era troppo tardi e non c’è stato nulla da fare: si così soltanto potuto constatare il decesso per arresto cardiocircolatorio causato dal boccone di carne ha chiuso la trachea.

Agire subito
In casi di questo genere chiamare i soccorsi, a meno che non siano prontamente a portata di mano, è pressoché inutile. La morte per soffocamento giunge in pochi istanti, per questo motivo è assolutamente fondamentale far espellere il corpo estraneo che occlude le vie respiratorie. Per far ciò, in genere, si esegue la cosiddetta manovra di Heimlich o altre azioni che possono essere raccomandate dai pediatri nel caso di bambini. L’azione deve essere tempestiva, perché non c’è tempo.

La seconda causa di morte tra i bambini
Morire soffocati da un boccone di cibo, una caramella o un altro oggetto ingoiato accidentalmente è la seconda causa di morte tra i bambini tra i da zero a quattro anni – seconda solo agli incidenti stradali. Sono molti infatti i piccoli che rischiano il soffocamento ogni giorno, e per contro sono poche le famiglie che conoscono le manovre salvavita da adottare in questi casi.
Poiché non vi sarebbero dubbi sulle cause del decesso della piccola Serena Bianco e non ravvisando ulteriori responsabilità, il magistrato di turno, Maria Vallefuoco, non ha ritenuto necessario far eseguire l’autopsia e ha dato il nullaosta per il rilascio della salma – compito condotto dai Carabinieri della stazione locale. Oggi, 31 luglio, alle ore 17 presso la chiesa Matrice di Melissano si svolgeranno infatti i funerali.

Gara di solidarietà
Dopo aver saputo del dramma occorso alla famiglia Bianco, nel paese è scattata la gara di solidarietà per aiutare la famiglia (composta oltre a padre e madre da altri 3 figli) e che pare viva di lavori precari a pagare le spese per l’ultimo addio a Serena. Promotore dell’iniziativa solidale è il gruppo Facebook ‘Sei di Melissano ieri, oggi e domani’ che ha dato il via a una raccolta fondi contraddistinta dall’hashtag #siifeliceSerena. Chiunque può contribuire ad aiutare la famiglia Bianco con un bonifico intestato a Valentino Bianco (codice Iban: IT82D0760116000001030722415) oppure con un versamento sulla carta Postapay n. 4023 6009 2535 3379 intestata a Mauro Bianco (codice fiscale BNCMRA92A15D862F). I promotori dell’iniziativa tramite la pagina Facebook ringraziano in anticipo tutti coloro che aderiranno, ance solo con un piccolo segno di solidarietà: «Grazie a tutti, concittadini e forestieri, per quanto potrete fare, liberamente, autonomamente, nel segreto della vostra generosità!».