Spiritualità e benessere

La chiave della felicità? La disillusione. Stasera a Torino, con il Lama Jampa Gyatso

Stasera, 11 maggio, «Riflessioni sulla vita: il materialismo del mondo moderno e la disillusione per progredire nel cammino spirituale», una straordinaria conferenza tenuta dal Lama Jampa Gyatzo

A Torino conferenza con il lama Lama Jampa Gyatso
A Torino conferenza con il lama Lama Jampa Gyatso (GlebStock | Shutterstock)

C’è solo una cosa che l’essere umano cerca fin dai primi giorni della propria esistenza: la felicità. Eppure, nessuno di noi sa realmente cosa sia. Forse ci attacchiamo ad attimi di illusoria gioia, che si dissolvono in un istante. Ma è certo che se ci fermassimo anche solo un momento a guardare dentro noi stessi, riusciremmo a percepire il tormento e la costrizione della nostra anima. Siamo esseri imbrigliati dalle nostre stesse credenze, che hanno un solo bisogno reale: quello di sfiorare la disillusione.

L’addestramento che anticipa la felicità
«La disillusione fa totalmente parte del cammino spirituale – spiega il Lama Jampa Gyatzo – Potremmo immaginare che nel corso di un cammino spirituale l’unica nostra preoccupazione riguardi cose come la realizzazione, la felicità, l’ottenimento, l’illuminazione. Ahimè, la vita esige allo stesso modo dei sacrifici, degli atti di generosità, una sorta di addestramento prima di ottenere la felicità e il bene. Questo accade proprio perché il concetto di disillusione gioca un ruolo importante significando, in questo contesto, che noi non possiamo soddisfare tutte le attese dell’Ego, né ottenere tutto quello che desideriamo senza né la pratica del dono né una nostra apertura».

Quando non sei nessuno, allora ti trasformi nel tutto
Forse la chiave della serenità interiore non risiede nell’essere qualcuno, nel diventare una persona speciale come sua maestà il mondo desidera. Ma, al contrario, la possiamo trovare momento in cui ci svestiamo di tutte le nostre (false) credenze, dei nostri concetti, del personaggio che stiamo interpretando, del nostro Io. Quando, più semplicemente, esistiamo considerandoci nient’altro che una goccia di un vasto oceano, allora – in quel momento – potremo realmente toccare la felicità. Non avremo un’identità nel mondo, ma saremo il mondo. «La felicità, il piacere e la gioia devono essere il risultato di un lavoro autentico, di un sacrificio specifico e del mollare la presa del senso che si ha di sé. Vista da quest’angolo, la disillusione acquista tutta la sua importanza; una volta disillusi, cominciamo a battere in ritirata, a cedere. Diventiamo gli ultimi tra gli ultimi, un granello di sabbia, acquistiamo una semplicità naturale e senza aspettative. Diventati semplici, possiamo costruire qualunque cosa perché finalmente ci siamo ancorati al buon senso terreno», conclude il Lama Jampa Gyatzo.

La conferenza
Questa sera, grazie all’Associazione Aries, si terrà una conferenza su questo tema a Torino in Corso Moncalieri, 88 presso il Circolo Eridano. Alle ore 20:00 ci sarà un’apericena seguita dal discorso del Lama Jampa Gyatzo. Il costo è di 12 euro. Maggiori informazioni sul sito di Aries.

Chi è Lama Jampa Gyatso
Nel 1980 ha iniziato gli studi di Dharma presso il monastero Kagyu Ling in Francia. Ha ricevuto insegnamenti diretti da SS il Dalai Lama e da molti altri maestri, tra i quali: Sakya Trinzin, Dilgo Khyenze, Bolkar Trulku Rimpoche e dal Ven. Kalu Rimpoche. Da questi Maestri ha ricevuto trasmissioni di Lignaggi Champa Kagyu e Karma Kaguyu. Dal Ven. Kalu Rimpoche ha ricevuto la trasmissione diretta del sistema Trulkor Nangpa Nelyor e da Gheshe Tamdin Gyamtso e Geshe Lobsang Tsultrim la trasmissione diretta del Sistema Guelupa. Ha inoltre avuto la grande iniziazione Nancho Nyi dal Ven. Kalu Rimpoche ed iniziazioni e trasmissioni dei quattro Lignaggi, come pure Nangpa Neljor e la trasmissione del Massaggio Kunye. Lama Jampa Gyatso è stato riconosciuto come Maestro di Tai-Chi / Qi Gong nel lignaggio della Gru Bianca a Taiwan, in Spagna e in Italia. Appartiene alla scuola di Hung-Kuen Kung-Fu Shaoling (SiuLan) del sud della Cina ed è stato insignito della cintura rossa 4^ livello. È maestro di Kung-Fu Tibetano Sengue Karpo. Laureato in scienze infermieristiche, ha prestato la sua opera in reparti di Oncologia presso ospedali spagnoli; è terapista diplomato in: Riflessologia plantare, Agopuntura, Chiromassagio terapeutico nei sistemi Tuina e Amma e, infine, nel sistema del massaggio tibetano Kunye; è Chawang Reiki Master. In qualità di esperto, collabora a un piano di ricerca internazionale sulle neuroscienze applicate agli stati di coscienza indotti dalle tecniche di meditazione tibetana.

Chi è Aries
E’ un’associazione culturale fondata da professionisti come medici, avvocati, filosofi e storici dell’Arte, tutti desiderosi di mettere a disposizione di un pubblico qualificato e selezionato, le loro conoscenze e relazioni consolidate nel tempo, con Studiosi, Saggisti, Ricercatori e Docenti Universitari. Da questi hanno appreso  discipline tradizionali e dottrine iniziatiche che vogliono riproporre attraverso conferenze e incontri di alto livello per permettere un dialogo continuo in ambiti sapienziali di cui si sa ancora poco o nulla, attraverso un linguaggio semplice e di facile comprensione.