31 agosto 2025
Aggiornato 16:00
Alimentazione

Natale, cosa porteranno in tavola gli italiani? I cibi “In” e quelli “Out”

Coldiretti stila la classifica di quelli che sono i cibi che non mancheranno sulle tavole degli italiani a Natale e quelli che invece saranno messi da parte

Il pranzo di Natale secondo gli italiani
Il pranzo di Natale secondo gli italiani Foto: Shutterstock

ROMA – Cosa porteranno in tavola questo Natale gli italiani? Alla domanda risponde la Coldiretti, con un’indagine sui consumi e sulle abitudini del nostro Paese. Sono molti i cibi divenuti «In» e quelli «Out». Scopriamoli insieme.

Il Natale sulle tavole degli italiani
L’indagine Coldiretti/Ixè «Il Natale sulle tavole degli italiani» ha messo in evidenza come cambiano i gusti nel tempo e come quest’anno vi siano delle conferme e delle sorprese. Lo spumante, secondo l’indagine, «si conferma come il prodotto immancabile delle feste per quasi nove italiani su dieci (89%) a pari merito con la frutta locale di stagione, ma è sorprendente che sia seguito a ruota dalle lenticchie (88%) che beneficiano delle tendenze salutistiche, dalla solidarietà con le aree terremotate dove le coltivano e forse anche perché in un periodo di crisi sono chiamate a portar fortuna secondo antichi credenze».

Vola il panettone
Quanto a golosità simbolo della festa, il panettone stravince. Con il suo 75% di preferenze batte il pandoro, che rimane al 72%, che è anche la stessa percentuale del cotechino.

Frutta di casa nostra
Anche se molto pubblicizzata, la frutta esotica non fa più di tanto breccia nei cuori – anzi nel palato – degli italiani. Soltanto il 43% infatti opta per portare in tavola frutta originaria di altri Paesi, contro il 60% (6 italiani su 10) che invece sceglie la frutta nostrana – come l’uva secondo tradizione.

Meno esotici
Anche sul fronte di altri cibi gli italiani quest’anno si mostrano meno ‘esotici’. Per soltanto il 9% infatti troveranno posto alimenti come le ostriche, mentre il caviale sarà scelto dall’8% dei connazionali. A resiste è invece il classico salmone, «presente nel 56% dei menu, ma forte è la presenza del pesce locale a partire da vongole e alici per le quali si assiste a una vera riscossa sulle tavole».

Ritorno ai fornelli
Forse alimentato dalle numerose trasmissioni Tv dedicate alla cucina, quest’anno si registra un gran ritorno ai fornelli – anziché ricorrere alla gastronomia o ai piatti già pronti. «Si registra – sottolinea la Coldiretti – un forte ritorno in cucina con ben il 46% dei responsabili della preparazione dei pasti che dichiara di preparare personalmente i dolci della tradizione da offrire sulla tavola delle feste. Una tendenza che spinge anche verso una scelta attenta degli ingredienti, con una tendenza elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine nei mercatini degli agricoltori di campagna Amica per assecondare la crescente voglia di conoscenza sulle caratteristiche del prodotto e sui metodi per ottenerlo, da raccontare a tavola a parenti e amici».

Milioni di chili
«Nel tour de force enogastronomico di quasi due settimane gli italiani – stima la Coldiretti – faranno sparire quasi cento milioni di chili tra pandori e panettoni, cinquanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e zamponi, 800 mila capponi, ma anche frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci. L’agroalimentare – conclude la Coldiretti – con regali enogastronomici, pranzi e cenoni è quest’anno la voce più pesante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno, con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di 4,4 miliardi di euro, il 2% in più dello scorso anno».

‘In’ e ‘Out’ sulle tavole delle feste degli italiani
IN

Spumante 89%
Frutta di stagione 89%
Lenticchie 88%
Panettone 75%
Pandoro 72%
Salmone 56%

OUT
Caviale 8%
Ostriche 9%
Champagne 11%
Frutta esotica o fuori stagione 43%