14 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Salute

Dall’OMS ecco quanti minuti di movimento servono per stare in salute

Secondo gli esperti dell’Oms, per stare in salute sono sufficienti 20 minuti di attività fisica al giorno, senza grandi fatiche. I più inattivi, a sorpresa, sono i giovani

Bastano 20 minuti al giorno di movimento per stare in salute
Bastano 20 minuti al giorno di movimento per stare in salute Shutterstock

ROMA – Non serve strafare, ammazzarsi di fatica o diventare degli atleti, per godere di una buona salute bastano infatti 20 minuti di attività aerobica al giorno: un totale di 150 minuti a settimana. Ecco ribadito, una volta per tutte, anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel documento ’’Strategia per l’attività fisica OMS-2016-2020’’, in cui, insieme alla Uisp-Unione Italiana Sport, si raccomanda a tutti – giovani, adulti e anziani – di fare attività fisica moderata o intensa a seconda delle fasce d’età.

Giovani pigri
L’età verde, quella giovanile, dovrebbe essere il periodo in cui ci si muove di più, si ha più energia e vitalità. Invece, stando a quanto si legge nel rapporto dell’Oms, sono proprio i giovani – o, meglio, le giovani tra gli 11 e i 15 anni – «che fanno registrare un aumento della sedentarietà», abbassando la media. Forse complice la tecnologia, che oggi tiene incollati allo schermo di smartphone e simili, fatto sta che le nuove generazioni si muovono sempre meno.

L’importanza del movimento
Fare movimento, anche moderato, è fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo. Di questo ne sono convinti tutti gli esperti. E ne è certa anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, la quale ricorda che «Uno stile di vita sano è l’obiettivo del Ministero della Salute e di tutti i Paesi moderni come l’Italia. Mangiare bene e avere comportamenti corretti ci permettono di vivere a lungo, ma bisogna farlo sin dalla gestazione in modo da prevenire obesità nei fanciulli. In tutte queste azioni che mettiamo in campo, l’attività fisica deve fare parte della vita dei giovani come formazione ed educazione».

A ognuno il suo
L’attività fisica, lo sport sono dunque importanti, ma quanto bisogna esercitare per stare bene? Come sempre, dipende anche dall’età. Per questo, l’Oms nel suo documento ha definito i livelli di attività fisica raccomandati per tre gruppi di età: giovani (5-17 anni), adulti (18-64) e anziani (dai 65 anni in poi). Nei giovani l’esercizio fisico si pratica durante giochi di movimento, di svago e sport. Negli adulti si pratica per spostamenti attivi, o di svago. I più anziani possono dedicarsi all’attività fisica durante spostamenti non motorizzati. Per tutti, in ogni caso, è da combattere l’inattività o la sedentarietà, che resta sempre e comunque un «principale fattore di rischio per la salute».

Sedentarietà killer
Soltanto in Europa la sedentarietà è ritenuta «responsabile di 1 milione di decessi ogni anno, che attesta al 10 per cento circa del totale e di 8,3 milioni di anni persi al netto della disabilità», sottolinea l’Oms. L’inattività, poi, è responsabile «del 5 per cento delle affezioni coronariche, del 7 per cento dei diabeti di tipo 2, del 9 per cento dei tumori al seno e del 10 per cento dei tumori del colon».

Allarme obesi
In Italia aumentano gli obesi e le persone in sovrappeso. Questo l’ulteriore allarme lanciato dall’Oms. «I dati sono allarmanti. In 46 paesi (l’87 per cento della Regione), oltre la metà degli adulti sono sovrappeso o obesi, e in diversi casi si arriva a sfiorare il 70 per cento della popolazione adulta», conclude il rapporto.