27 giugno 2019
Aggiornato 06:00
Indagini ISTAT

Italiani, nel complesso godono di buona salute, un po' meno le donne

Le statistiche ISTAT dicono che gli italiani stanno bene. Ma ci sono ancora molte malattie croniche e si è fermato il declino del numero di fumatori

ITALIA - Nel 2015 il 69,9% della popolazione ha fornito un giudizio positivo del proprio stato di salute (valore stabile rispetto a un anno prima), più elevato fra gli uomini (73,4%) che fra le donne (66,5%). A parità di età, già dai 45 anni in su le donne appaiono svantaggiate: nella fascia di età 45-54 anni il 72,5% degli uomini si considera in buona salute contro il 68,6 delle coetanee ma le differenze maggiori si hanno tra i 65 e i 74 anni (44,3% contro 36,6%) e i 75 anni e oltre (29,6% contro 21,6%). Tra le regioni italiane le situazioni migliori si rilevano a Bolzano (85,8%), Trento (78,8%) e Valle d'Aosta (72,4%), la peggiore in Calabria (60,8%) e Sardegna (64,7%). Lo rende noto l'Istat nell'Annuario statistico italiano 2015, pubblicato oggi.

Sempre alto il numero di patologie croniche
Quanto alle patologie croniche, il 38,3% dei residenti dichiara di essere affetto da almeno una fra le 15 considerate (valore stabile rispetto al 2014); le più diffuse sono l'ipertensione (17,1%), l'artrosi/artrite (15,6%), le malattie allergiche (10,1%), l'osteoporosi (7,3%), la bronchite cronica e l'asma bronchiale (5,6%) e il diabete (5,4%). Ad eccezione delle malattie allergiche, tutte le altre malattie croniche riferite aumentano con l'età e si differenziano per il genere, in linea di massima a svantaggio delle donne. Lo svantaggio femminile nelle età più anziane si rovescia solo per bronchite cronica e malattie del cuore, per queste patologie sono gli uomini ultrasettancinquenni ad essere più colpiti: 19,4% contro 16,0% delle coetanee per la bronchite cronica, 18,2% contro 14,1% per le malattie del cuore.

E i fumatori? Si ferma il declino
Si ferma il declino del numero di fumatori, nel 2015 si dichiara fumatore il 19,6% della popolazione over14, contro il 19,5% nel 2014 e il 20,9% nel 2013. Il tabagismo è più diffuso fra gli uomini (24,6%) che fra le donne (15,0%). Per i primi il picco viene raggiunto nella classe di età 25-34 anni (33,0%) mentre per le fumatrici nella classe di età 55-59 (20,8%).