9 febbraio 2023
Aggiornato 07:30
Curare l’appendicite invece che operare meglio

L’appendice fondamentale per l'apparato digerente, evitiamo di asportarla

Organo tenuto in poco conto, l’appendice invece fondamentale per il sistema digestivo. In caso di appendicite, quando possibile meglio evitare di asportarla con l’intervento chirurgico

MELBOURNE – Quando si ha un’appendicite, la prima cosa a cui si pensa è l’intervento chirurgico per asportare l’appendice infiammata. Ma, secondo un nuovo studio, quando sia possibile è meglio evitarne l’asportazione poiché questo piccolo e poco considerato organo ha invece funzioni fondamentali per l’apparato digerente e la sua salute.

Non è un residuo
La teoria comune che l’appendice sia un organo in «sovrappiù» o residuale dovrà dunque essere sfatata. La prof.ssa Gabrielle Belz del Walter and Eliza Hall Institute di Melbourne e il prof. Eric Vivier del Centre d’Immunologie di Marsiglia (Francia) hanno infatti dimostrato che vi è una rete di cellule del sistema immunitario che collaborano con l’appendice per svolgere un ruolo cruciale nel mantenimento della salute del sistema digestivo.

Protezione per tutti
Le cellule linfoidi innate (ILCS) sono fondamentali per la protezione contro le infezioni batteriche – in particolare nelle persone con sistema immunitario compromesso. Ma, soprattutto, prevengono dai danni significativi e dall’infiammazione dell’appendice durante un attacco da parte di batteri. Queste cellule non solo salvaguardano l’appendice, ma l’aiutano a svolgere una importante funzione nel corpo, quale serbatoio naturale per i batteri «buoni».

Diamole fiducia
La dott.ssa Belz è convinta che l’appendice meriti più fiducia e considerazione. «La credenza popolare ci dice l’appendice è un organo passivo – sottolinea la Belz – La sua rimozione è una delle procedure chirurgiche più comuni […]. Tuttavia, si dovrebbe ripensare se l’appendice è così irrilevante per la nostra salute. Abbiamo riscontrato che le ILC possono aiutare l’appendice a ripopolare i batteri «buoni» all’interno del microbioma, o comunità di batteri nel corpo. Un microbioma equilibrato è essenziale per il recupero dalle minacce batteriche per la salute dell’intestino, come per esempio un’intossicazione alimentare». Lo studio è stato pubblicato su Nature Immunology.