25 agosto 2019
Aggiornato 08:00
lotta al cancro

Le alghe uccidono le cellule tumorali

Scienziati hanno progettato delle alghe diatomee che sono in grado di eliminare il 90 per cento delle cellule cancerose lasciando intatte quelle sane

BERLINO – Un team internazionale di scienziati provenienti dalla Germania e dall’Australia hanno progettato delle alghe geneticamente modificate che possono uccidere le cellule tumorali. I risultati sono promettenti, con un’efficacia del 90%. E le cellule sane rimangono intatte.

A differenza della chemio
A differenza della tradizionale chemioterapia, l’utilizzo di queste alghe permette di salvaguardare le cellule sane, attaccando in modo più mirato quelle invece malate. Poter dunque evitare al malato di cancro gli effetti devastanti della chemioterapia, ottenendo allo stesso tempo un trattamento efficace, è una delle sfide della medicina moderna.

Piccolissime, ma attive
I ricercatori hanno nel tempo testato gli effetti di nuovi farmaci a base di nanoparticelle, ma il problema maggiore è che la loro produzione è molto costosa e laboriosa. Ora, grazie alle alghe diatomee modificate dal team di ricerca, è possibile sfruttare allo stesso modo l’efficacia delle nanoparticelle, poiché composte da biossido di silicio idrato o silice, che è lo stesso materiale impiegato nella produzione di nanoparticelle. «Tramite le alghe diatomee geneticamente modificate siamo in grado di produrre una proteina anticorpo-vincolante sulla superficie delle loro membrane», ha spiegato il dott. Nico Voelcker. Il vantaggio è che le nanoparticelle si legano solo alle molecole presenti nelle cellule tumorali, dove possono rilasciare i farmaci: questo rende la terapia mirata ed efficace. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications.