12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
insoliti alimenti

Ecco il primo yogurt con i «fermenti» della vagina

Una dottoranda statunitense ha prodotto uno yogurt con le sue secrezioni vaginali. A dispetto del ribrezzo che si possa provare, la flora batterica della vagina è assai simile a quella utilizzata proprio nella produzione di questo alimento fermentato

WISCONSIN – Uno yogurt prodotto con il fluido vaginale. Vi fa ribrezzo il solo pensarlo? Può essere comprensibile, ma è proprio quello che la signorina Janet Jay ha fatto, forte del parere dell’amica Cecilia Westbrook dell’Università del Wisconsin a Madison, la quale ritiene che le secrezioni vaginali hanno proprietà probiotiche che sono benefiche per l’intestino. Ebbene, per beneficiare di questi effetti, quale modo migliore per farlo che renderli disponibili in uno – ehm – yogurt?

LA PATRIA DEI FERMENTI – «Ogni vagina è la patria di centinaia di diversi tipi di batteri e microrganismi – fa notare Janet Jay – Questi organismi, noti come la comunità vaginale, producono acido lattico, perossido di idrogeno e altre sostanze che mantengono la vagina sana. I batteri dominanti sono chiamati lactobacillus, che sono anche gli stessi che si usano per latte, formaggio e yogurt». La Jay tiene a sottolineare che questo stravagante esperimento culinario non è stato una sorta di scherzo, ma piuttosto un esperimento scientifico sul fatto che consumare liquidi vaginali è effettivamente un bene per la salute.

E IL GUSTO? – Sia la novella «mastra casearia» che l’amica Westbrook hanno poi assaggiato il singolare yogurt. E il gusto? Be’, secondo Jay «è simile allo yogurt indiano. E l’ho mangiato con alcuni mirtilli». Secondo la Westbrook, invece, il sapore era un po’ più aspro del solito, come un formaggio fermentato, sapido e con tanto di frizzicore sulla lingua.

L’IDEA È BUONA, MA… – Secondo l’FDA statunitense l’idea in sé potrebbe anche essere valida. Il problema però è che nei fluidi vaginali ci potrebbero essere anche batteri o virus di malattie sessualmente trasmissibili, per cui non è facile avere la certezza e sicurezza di un prodotto sano e non contaminato. E poi, diciamocelo, chi si mangerebbe uno yogurt che contiene i batteri della vagina di una persona?