5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
le spezie della salute

Peperoncino, perdi peso mangiando grassi

Una spolverata di peperoncino sui piatti, aiuta a mantenere la linea senza troppe rinunce. Le virtù della capsaicina

WYOMING – I ricercatori dell’Università del Wyoming mettono in luce un’altra sorprendete virtù del peperoncino. Con uno studio, per ora condotto su modello animale, hanno potuto constatare come la spezia sia in grado di prevenire l’aumento di peso nonostante si stia seguendo una dieta ricca di grassi.

IL MERITO ALLA CAPSAICINA – I ricercatori sostengono che il merito sia tutto della capsaicina, il principio attivo del peperoncino presente in maggiore quantità. Se aggiunto quotidianamente alla dieta come condimento, il peperoncino potrebbe diventare un vero e proprio supporto alla prevenzione dell’obesità. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo ci sono circa un miliardo di obesi. In Italia, dalle indagini Istat, emerge che sono più di quattro milioni gli italiani in questa condizione. Il che si traduce in una persona su dieci. Visto l’elevatissimo numero sono molti gli studi scientifici che si propongono di trovare una soluzione al problema.

FORTI TENTAZIONI – «Io resisto a tutto fuorché alla tentazioni», affermava lo scrittore Oscar Wilde. E il problema, per molte persone che vogliono perdere peso, è proprio la tentazione. Resistere a una golosa torta o a un invitante fritto di pesce non è da tutti. E chi si lascia tentare troppe volte a settimana finisce per arrecare importanti danni alla linea e alla salute. Ma i ricercatori dell’Università del Wyoming hanno proprio pensato a una strategia per stimolare il metabolismo senza rinunciare all’apporto calorico.

PREVIENE DIABETE E OBESITÀ – Secondo quanto riportato dal dr. Baskaran Thyagarajan alla riunione annuale della Biophysical Society a Baltimora, la capsaicina stimola la termogenesi e la combustione di energia attivando i recettori, quindi le cellule di grasso bianco e marrone. Funzione importante anche per chi soffre di diabete di tipo 2. «L’obesità è causata da uno squilibrio tra apporto calorico e dissipazione di energia – spiega Vivek Krishnan – Nei nostri corpi, le cellule di grasso bianco immagazzinano energia e le cellule di grasso bruno (calore prodotto dalla combustione dei grassi) servono come macchinario termogenico per bruciare il grasso immagazzinato. Mangiare alimenti ricchi di calorie unito a mancanza di attività fisica causa uno squilibrio nel metabolismo che porta all’obesità».

MAGGIORE DISPENDIO ENERGETICO – La capsaicina, senza modificare in alcun modo il cibo ingerito, «ha aumentato significativamente l’attività metabolica e il dispendio energetico nei topi nutriti con una dieta ricca di grassi». Secondo i ricercatori, la capsaicina sarebbe in grado di indurre l’imbrunimento del tessuto adiposo bianco contrastando l’obesità.

INTEGRATORI IN ARRIVO - Il prossimo obiettivo del team di ricerca sarà quello di sviluppare molecole farmacologiche al fine di curare l’obesità. «Prevediamo una formulazione a rilascio prolungato a base di nanoparticelle di capsaicina, che è attualmente in fase di sviluppo nel nostro laboratorio». Il team di ricerca ha già ha già presentato una domanda di brevetto per farmaci di questo genere.

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