6 dicembre 2019
Aggiornato 06:30
Resveratrolo superstar

Uva e vino rosso contro la perdita di memoria

Il noto composto antiossidante, il resveratrolo, presente in buone quantità nella buccia dell’uva rossa è stato trovato avere un effetto preventivo contro la perdita di memoria.

TEXAS – Dagli scienziati del Texas A&M Health Science Center College of Medicine arriva la conferma che gli antiossidanti sono una miniera di proprietà benefiche per la salute. Oltre a tutti gli effetti già accertati, secondo questo nuovo studio il resveratrolo ha effetti preventivi anche contro la perdita di memoria – che può interessare chiunque da una certa età in poi.

NON SOLO VINO – Spesso si sente dire che il vino rosso fa bene, perché contiene questo famoso antiossidante dell’uva. Ma, anche se lo contiene, non dobbiamo dimenticare che il vino è pur sempre un alcolico – per cui, nel caso, va sempre assunto con moderazione. Anche perché, se proprio vogliamo fare il pieno di antiossidanti è meglio assumere direttamente l’uva tal quale o anche sotto forma di succo. Il resveratrolo, poi, lo troviamo anche in altri alimenti come le arachidi e alcuni frutti di bosco, o bacche.

CUORE E CERVELLO – Diversi studi hanno decretato l’attività benefica degli antiossidanti sulla salute di cuore e arterie. Ma il prof. Ashok K. Shetty, Direttore di Neuroscienze all’Institute for Regenerative Medicine Cellulare, ha voluto andare più a fondo e indagare se il resveratrolo avesse effetti positivi anche sull’ippocampo – un’area del cervello fondamentale per funzioni come la memoria, l’apprendimento e l’umore. Dato che esseri umani e animali mostrano un declino delle capacità cognitive dopo la mezza età, i risultati possono avere implicazioni per il trattamento della perdita di memoria negli anziani. Il resveratrolo, poi, può anche aiutare le persone affette da gravi malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

EFFETTI SORPRENDENTI – Il resveratrolo ha promosso benefici evidenti in termini di apprendimento, memoria e umore nei modelli animali anziani. «I risultati dello studio sono stati sorprendenti – ha dichiarato Shetty – Hanno indicato che per i ratti di controllo che non avevano ricevuto il resveratrolo, la capacità di apprendimento spaziale è stata in gran parte mantenuta, ma la capacità di creare nuove memorie spaziali è significativamente diminuita tra i 22 ei 25 mesi. Al contrario, sia l’apprendimento spaziale che la memoria è migliorata nei ratti trattati con il resveratrolo». I ricercatori hanno scritto che la neurogenesi (la crescita e lo sviluppo dei neuroni) è quasi raddoppiata nei ratti trattati con resveratrolo rispetto ai ratti di controllo. I ratti trattati con resveratrolo avuto anche un miglioramento significativo del microcircolo – indicando un migliore flusso sanguigno – e avevano un livello inferiore di infiammazione cronica nell’ippocampo. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports.