21 febbraio 2019
Aggiornato 22:30

La memoria fa cilecca? Mangia qualche noce

Una nuova ricerca suggerisce che mangiare noci può migliorare la memoria e le funzioni cognitive

CALIFORNIA – Se la memoria perde i colpi, niente paura: un po’, con l’avanzare dell’età, e fisiologico, ma se vogliamo comunque migliorarla possiamo aggiungere semplicemente le noci alla nostra dieta. Questo quanto suggerito da un nuovo studio dell’Università della California a Los Angeles (UCLA) in cui si afferma che le noci possono favorire le funzioni cognitive, la concentrazione e la velocità di elaborazione delle informazioni.

ADATTE ALLE SOCIETÀ MODERNA – La società in cui viviamo pretende da noi l’essere sempre più performanti. In grado di elaborare milioni di informazioni ogni giorno e che, al tempo stesso, abbiamo la capacità di utilizzarle nel lavoro o nella vita. Solo che questo bombardamento rischia di mandarci in tilt. Ed ecco così che cominciamo a perdere colpi sia con la memoria che con la capacità di concentrazione e nelle prestazioni mentali. Se dunque questi sono alcuni dei mali della moderna società, una positiva risposta potrebbe arrivare da un qualcosa invece di antico: le noci.

FANNO BENE A TUTTI – Le noci contengono sostanze benefiche per la salute del corpo, questo è ormai risaputo. Ma quello che forse non tutti sapevano è che possono fare bene anche al cervello. Sarà forse per la forma dei gherigli, che ricorda appunto un cervello, ma forse è anche perché contengono molti antiossidanti, numerose vitamine e minerali e sono una fonte significativa di acido alfa-linolenico (ALA), un acido grasso omega-3 di origine vegetale che ha effetti benefici per il cervello e il cuore. Ad attestare queste e altre virtù delle noci è, oggi, lo studio condotto dai ricercatori della David Geffen School of Medicine dell’UCLA, coordinati dalla dot.ssa Lenore Arab. Qui, gli autori, hanno scoperto che i partecipanti allo studio che consumavano un maggior numero di noci sono risultati significativamente migliori in una serie di 6 test cognitivi. «È emozionante vedere la forza delle evidenze da questa analisi […] che hanno dimostrato il beneficio neuroprotettivo del mangiare noci, e si tratta di un importo realistico: meno di una manciata al giorno (13 g)», conclude il dott. Alfonso Ang, coautore dello studio.