28 febbraio 2020
Aggiornato 00:00
Nascono sempre meno bambini

Per l'Italia un futuro da nonni senza nipoti

Dal 1871 al 2009 natalità a -74,25%, la Campania è la più giovane. A fotografare questa situazione è il Libro Bianco 2011 sulla salute dei bambini di Osservasalute-Università Cattolica e Società italiana di pediatria (Sip), presentato oggi

ROMA - L'Italia rischia di rimanere un Paese di «nonni senza nipoti», tanto sono bassi natalità e ricambio generazionale. Dal 1871 al 2009 la natalità si è quasi dimezzata (-74,25%) e oggi nascono 9,5 bebè ogni 1000 abitanti, contro a livello europeo il 10,8 della Spagna il 12 della Svezia e il 12,8 di Francia e Regno Unito. Per ora ci salvano solo i nati da cittadini stranieri, in continuo aumento negli ultimi anni. La Campania è la regione più giovane, la Liguria la più vecchia. A fotografare questa situazione è il Libro Bianco 2011 sulla salute dei bambini di Osservasalute-Università Cattolica e Società italiana di pediatria (Sip), presentato oggi.

Dal rapporto emerge che l'Italia ha un volto sempre più vecchio: dal 2001 al 2010 la popolazione italiana è aumentata del 5,9%, ma l'incremento non ha interessato la fascia di età 0-18 anni, che invece è diminuita del 2,64%. Dati che confermano il rapido processo d'invecchiamento che si sta delineando nel nostro Paese, uno dei più anziani nel mondo.
A livello territoriale, la percentuale maggiore di giovani under-18 anni si registra in Campania (21,6%), che ormai da anni detiene il record di 'regione più giovane'. Valori elevati vengono riscontrati anche nella Provincia autonoma di Bolzano (21%), in Sicilia (20,2%) e in Puglia (19,6%). Al contrario, la 'regione più vecchia' si conferma la Liguria, che presenta il dato di giovani più basso (14,6%), sguita da Friuli Venezia Giulia (15,7%), Toscana (15,9%), Piemonte e Sardegna (16,1%).